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24/10/2026 ore 11.01
Società

«La mafia uccide, il silenzio pure»: a Vibo gli studenti incontrano Sebastiano Buglisi e lanciano un messaggio contro la criminalità organizzata

Sala gremita a Palazzo Santa Chiara per la presentazione del libro "L'antimafia dei fatti" nell'ambito del Festival del Sud. L'autore invita i giovani a costruire il proprio futuro in Calabria e richiama la necessità di creare opportunità di lavoro dignitose. La Fondazione Valentia gli conferisce il Premio Protome

di Redazione

A Palazzo Santa Chiara, a Vibo Valentia, il confronto sulla lotta alla mafia passa attraverso le domande degli studenti e un messaggio scritto a mano su un cartellone: «La mafia uccide, il silenzio pure». È la frase mostrata da una studentessa al termine dell'incontro con Sebastiano Buglisi, autore del libro "L'antimafia dei fatti", pubblicato da Baldini+Castoldi, tra i protagonisti della seconda giornata del Festival del Sud – Valentia in Festa.

La sala gremita, gli interventi dei ragazzi e gli applausi che hanno accompagnato la testimonianza dell'autore hanno caratterizzato un appuntamento dedicato alla legalità e al ruolo delle nuove generazioni nel contrasto alla criminalità organizzata. Un confronto nel quale gli studenti non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno rivolto domande a Buglisi, chiedendo approfondimenti sui temi affrontati nel corso della mattinata.

L'appello ai giovani: restare in Calabria

Nel suo intervento, Buglisi ha voluto rivolgere agli studenti anche un messaggio sul futuro della Calabria e sulle opportunità che il territorio dovrebbe essere in grado di offrire alle nuove generazioni. Il cavaliere ha letto un testo di incoraggiamento, esprimendo l'auspicio che i ragazzi possano costruire il proprio percorso professionale nella loro terra, senza essere costretti a trasferirsi altrove per trovare un'occupazione.

Un obiettivo che, ha sottolineato, richiede opportunità lavorative concrete e retribuzioni adeguate, capaci di garantire ai giovani condizioni dignitose e la possibilità di contribuire allo sviluppo economico e sociale della regione.

All'incontro hanno preso parte anche la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo San Costantino Calabro-Mileto, Luisa Vitale, la sindaca di Brognaturo Rossana Tassone e il sindaco di San Nicola da Crissa Giuseppe Condello.

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A Buglisi il Premio Protome della Fondazione Valentia

Nel corso della mattinata, la Fondazione Valentia ha conferito a Sebastiano Buglisi il Premio Protome, attribuito con la seguente motivazione: "In riconoscimento di un percorso umano e professionale di alto valore, testimonianza di una visione contemporanea capace di generare idee, ispirare cambiamenti e aprire nuovi orizzonti".

L'appuntamento rientra nel programma della nona edizione del Festival del Sud – Valentia in Festa, promosso dalla Fondazione Valentia presieduta da Anthony Lo Bianco. La manifestazione, in programma dal 23 al 25 ottobre, coinvolge Vibo Valentia e i comuni di Zungri, Filandari e Zambrone, con incontri dedicati alla politica, alla cultura, alla giustizia e al rapporto tra istituzioni e cittadini.

Tra gli ospiti annunciati per questa edizione figurano il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l'ex magistrato Luca Palamara.

L'incontro con Buglisi si inserisce nel percorso di dialogo con le scuole promosso dalla manifestazione, con l'obiettivo di avvicinare gli studenti ai temi della partecipazione civile e della responsabilità individuale. Un messaggio sintetizzato proprio dal cartellone esposto al termine della mattinata, con il richiamo a rompere il silenzio di fronte alla criminalità organizzata.

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