Il Museo del Duomo di Vibo apre le porte alla città: artisti e archeologi per una città che riscopre sé stessa
Il 7 giugno il Valentianum si anima con laboratori, esperti e musica dal vivo. Un pomeriggio per ricordare che la bellezza di Vibo ha radici profonde e merita di essere vissuta. Presente anche monsignor Attilio Nostro per le conclusioni, ingresso libero
Una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio artistico, storico e spirituale della città, con l'obiettivo di trasformare il museo in un luogo sempre più aperto alla comunità. È questo il senso della Giornata del Museo del Duomo di Vibo Valentia, in programma sabato 7 giugno negli spazi del Complesso del Valentianum, in piazza San Leoluca, dove cittadini e visitatori potranno partecipare gratuitamente a un ricco calendario di iniziative culturali.
Promossa dal Gruppo Cultura del Duomo e sostenuta dal parroco don Pasquale Rosano, l'iniziativa nasce per valorizzare il Museo d'Arte Sacra, definito dagli organizzatori un autentico «scrigno di memoria e bellezza», e per consolidarne il ruolo di punto di riferimento culturale della città.
L'intera giornata sarà scandita da appuntamenti che intrecciano arte, storia, tradizioni popolari, riflessione culturale e musica. Le attività prenderanno il via alle ore 10.00 con l'apertura del museo e la presentazione di nuovi paramenti sacri di particolare pregio, testimonianze significative della tradizione artistica e liturgica della Chiesa locale.
In contemporanea, lungo il porticato del Valentianum, sarà inaugurata una mostra d'arte dedicata agli artisti del territorio, offrendo ai visitatori l'opportunità di confrontarsi con linguaggi contemporanei in dialogo con il patrimonio storico e religioso custodito dal museo.
Nel pomeriggio, alle ore 16.00, riflettori puntati sulle tradizioni identitarie della Calabria con l'esposizione e il laboratorio artistico dedicati all'arte della zampogna e della pipita, curati dal maestro Pasquale Lorenzo. Un momento pensato per avvicinare il pubblico a strumenti che rappresentano una parte importante della cultura musicale popolare calabrese.
L’unica zampognara della Calabria (e forse d’Italia) è vibonese: «C’è chi si emoziona fino alle lacrime ascoltandoci»Tra gli appuntamenti più attesi figura il seminario delle ore 18.30, intitolato “Custodi del Sacro, Voci del Tempo”, che proporrà una riflessione sul valore dei musei d'arte sacra quali luoghi di conservazione della memoria e di trasmissione del patrimonio culturale alle nuove generazioni.
Dopo i saluti del parroco don Pasquale Rosano, interverranno studiosi e professionisti che operano quotidianamente nel campo della tutela e della valorizzazione dei beni culturali. Porteranno il loro contributo lo storico dell'arte Mario Panarello, docente dell'Accademia di Belle Arti di Lecce e autore di numerose pubblicazioni scientifiche; l'archeologa Maria Maddalena Sica, direttrice del Museo Nazionale di Mileto e componente della Direzione regionale Musei nazionali; l'archeologa Mariangela Preta, direttrice del Polo museale di Soriano Calabro e dei Musei civici di Pizzo; e Manuel Zinnà, funzionario archeologo del Museo Nazionale di Vibo Valentia e studioso della storia cittadina.
Le conclusioni saranno affidate a monsignor Attilio Nostro, vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mentre l'incontro sarà introdotto e moderato dal giornalista Michele Petullà, responsabile del Gruppo Cultura del Duomo.
A chiudere la manifestazione sarà un appuntamento musicale di particolare prestigio. Alle ore 20.00 il pubblico potrà assistere al concerto del tenore Francesco Anile e del pianista Francesco Silvestri, due artisti che offriranno un'esperienza musicale di alto profilo, ideale conclusione di una giornata dedicata alla bellezza e alla cultura.
L'iniziativa si propone come un'occasione di partecipazione collettiva e di riscoperta del patrimonio cittadino. Come evidenziano gli organizzatori, il Museo d'Arte Sacra vuole essere sempre più un luogo «vivo di incontro, dialogo e partecipazione», capace di custodire la memoria della comunità e, allo stesso tempo, di parlare al presente.
La Giornata del Museo del Duomo si configura così come un percorso attraverso arte, spiritualità, tradizioni e musica, nel quale «arte, cultura, musica, tradizioni e spiritualità si incontrano in un armonioso dialogo», restituendo alla cittadinanza il valore di un patrimonio condiviso che continua a raccontare l'identità più autentica di Vibo Valentia.
Per l'occasione il museo sarà visitabile dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.