Il campo di Nicotera Marina da punto di riferimento per il calcio locale a simbolo di degrado: «La Provincia ci dica che intenzioni ha»
VIDEO | Dal 2017 la struttura è precipitata in uno stato di totale abbandono, spesso bersaglio anche dei vandali. L’appello dell’ex presidente della società che lo gestiva in concessione: «Danni ingenti, ormai sono rimasti solo i muri. Servono decisioni concrete»
Un campo sportivo senza più atleti e senza più attività. È questa la condizione in cui versa oggi il campo di calcio di Nicotera Marina, infrastruttura di proprietà della Provincia di Vibo Valentia, che dal 2017 – anno in cui la società sportiva che lo ha gestito per molto tempo non ha rinnovato la concessione a causa di sopravvenute difficoltà – è precipitata in uno stato di totale abbandono. La vegetazione ha ormai invaso gran parte dell’area, rendendo evidente il progressivo degrado di una struttura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per lo sport locale.
La storia dell’impianto si intreccia con quella di progetti e prospettive rimaste incompiute. Nel 1987 era stato infatti elaborato un piano di riqualificazione dell’intera area, che prevedeva la realizzazione di un centro polisportivo con palazzetto dello sport, campi da tennis e campi da calcio. Un progetto che non vide mai la luce ma, se ripensato, ancora oggi molto valido.
Negli anni, l’area è stata più volte interessata da episodi di vandalismo e, al degrado strutturale, si è aggiunto anche l’abbandono di rifiuti negli spazi circostanti. Un quadro che continua a peggiorare in assenza di interventi e di una prospettiva chiara sul futuro dell’impianto.
A denunciare la situazione è Diego Corigliano, ex presidente della società sportiva Stella marina, che per lungo tempo ha gestito la struttura: «Quando la società ha cessato la propria attività, avevo chiesto all’allora presidente della Provincia, Solano, di mettere in sicurezza l’impianto, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Da quel momento il degrado ha preso il sopravvento e, da cittadino prima ancora che da sportivo, vederlo in queste condizioni mi addolora. Dopo 35 anni di attività sportiva mi chiedo cosa abbiamo lasciato ai nostri figli e ai nostri nipoti. Sarebbe opportuno che venisse chiarito quali siano le intenzioni per questa struttura; in caso contrario, si arrivi a una decisione definitiva. Oggi sono rimasti soltanto i muri. Il vandalismo ha provocato danni ingenti e privi di qualsiasi giustificazione».
Corigliano ricorda inoltre come fosse stata ipotizzata la concessione della struttura in comodato d’uso al Comune di Nicotera, considerata la difficoltà della Provincia a sostenere i costi di gestione. «La struttura avrebbe dovuto essere affidata al Comune, ma è mancato un passaggio da parte dell’amministrazione. Anche nel Consiglio comunale sono state presentate interpellanze, comprese quelle dell’opposizione, che non hanno ricevuto risposta. È una situazione che richiede attenzione e decisioni concrete».
Le nuove generazioni, intanto, non hanno la possibilità di vivere quel campo e l’esperienza sportiva che per anni ha rappresentato un luogo di aggregazione per il territorio. Mentre il tempo passa, il degrado continua ad avanzare ed il futuro dell’impianto resta ancora senza una prospettiva definita.