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07/11/2026 ore 16.36
Società

I medici ribadiscono il proprio ruolo di custodi della vita umana durante la Giornata cerimoniale per la Pace nella Villa della Gioia di Natuzza

Dall’evento promosso dall’Ordine provinciale di categoria è emerso che la sanità non è solo presidio tecnico-scientifico ma colonna portante dei valori della società: «A difesa dell’Umanità oltre ogni barriera geografica e ideologica»

di Giuseppe Currà

Giornata cerimoniale per la Pace ricca di contenuti, quella svoltasi all’interno del santuario “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati. L’incontro, promosso nella suggestiva cornice dell’edificio sacro mariano, fulcro della realtà religioso-socio-assistenziale “Villa della Gioia”, sorta nella grande spianata della frazione di Mileto su input della Serva di Dio Natuzza Evolo, è stato organizzato dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Vibo Valentia, in partnership con la Federazione nazionale di categoria. La Giornata ha rappresentato un momento storico per la sanità regionale: dopo le tappe simboliche di Assisi e Perugia, la professione medica ha voluto ribadire a gran voce il proprio ruolo universale di custode della vita umana, condensato nel principio cardine: “Ogni atto medico è un atto di pace”. La manifestazione ha preso il via con l'accoglienza e la solenne benedizione impartita ai presenti dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro.

Fulcro dell’incontro, la lettura corale e condivisa sul palco del Manifesto "Medici e Pace", ad opera dei presidenti degli Ordini dei Medici delle cinque province calabresi. Un gesto di profondo significato, esempio di forte compattezza e di un’unità d’intenti tra istituzioni, volto a dimostrare come i camici bianchi si schierino universalmente a difesa dei diritti umani, superando ogni barriera ideologica o geografica. La giornata ha visto la presenza, tra gli altri, delle massime autorità civili e militari del territorio e dei principali rappresentanti delle professioni sanitarie. A ulteriore dimostrazione dell’importanza dell'iniziativa, l’intervento a Paravati del presidente nazionale della FNOMCeO, Filippo Anelli, il quale nell’occasione ha chiarito che il Manifesto «non è un punto d'arrivo teorico, bensì un impegno concreto che continua ogni giorno sul campo». Lo stesso si è poi soffermato sul dramma delle disuguaglianze nell’accesso alle cure, rimarcando come combattere le disparità sociali e garantire l'assistenza sanitaria gratuita e universale a ogni essere umano rappresenti l’opposizione più netta e radicale alle logiche di violenza e ai conflitti armati.

La giornata ha vissuto ulteriori momenti di riflessione e di confronto, grazie ai contributi offerti dai referenti delle altre professioni sanitarie, degli ordini professionali locali e del mondo del volontariato, compatti nel lanciare quel messaggio di speranza, etica e impegno sociale che dalla Calabria si estende a tutto il Paese. L’incontro è stato allietato da alcuni intermezzi musicali eseguiti dall'Orchestra del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. Momenti particolarmente apprezzati, che hanno contribuito ad accompagnare e a elevare ulteriormente l'atmosfera di raccoglimento che ha contraddistinto l’intero evento, conclusosi con l’intervento del rettore del santuario “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, padre Michele Cordiano, il quale nell’occasione ha voluto ricordare ai presenti «il legame indissolubile tra la vocazione medica e l'amore verso il prossimo».