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22/05/2026 ore 15.23
Società

I detenuti diventano assaggiatori d'olio d’oliva: al via un corso professionale in carcere con la collaborazione di Archeoclub Vibo

Parte sabato 23 maggio nella Casa di reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello il percorso formativo previsto dal protocollo “Coltivare Speranze”. Al centro del progetto la riscoperta dell'antico Olivo della Madonna

di Redazione

Prenderà il via il prossimo 23 maggio 2026, nella Casa di reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, il corso professionale per “Assaggiatori di oli vergini di oliva” destinato ai detenuti dell’istituto penitenziario. Il percorso formativo si concluderà il 27 giugno con gli esami finali e il rilascio degli attestati.

L’iniziativa rientra tra le attività previste dal protocollo d’intesa denominato «Coltivare Speranze», sottoscritto dalla Casa di reclusione, dall’Arsac, dalla Pastorale della cura del Creato per la Conferenza episcopale calabra e dall’Archeoclub d’Italia Aps.

Il corso sarà tenuto dal personale docente dell’Arsac e rappresenta uno dei tasselli di un progetto più ampio che punta a coniugare formazione professionale, inclusione sociale e valorizzazione delle tradizioni agricole calabresi.

Al centro dell’iniziativa vi è infatti la riscoperta di un albero antico e simbolico, l’«Olivo della Madonna», una particolare varietà dai «frutti bianchi come confetti», un tempo molto diffusa nelle campagne calabresi e oggi quasi scomparsa.

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