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04/07/2026 ore 17.59
Società

I bambini del Centro Udire di Filogaso in visita alla Questura a Vibo: domande, sorrisi e una lezione di inclusione

Il questore Rodolfo Ruperti ha accolto un gruppo di piccoli ospiti accompagnati dagli operatori della struttura socio-sanitaria ed educativa. Un incontro dedicato alla legalità, al dialogo e all’abbattimento delle barriere fisiche e culturali

di Redazione

Una mattinata speciale, fatta di curiosità, emozione e sorrisi, ha animato la Questura di Vibo Valentia, dove il questore Rodolfo Ruperti ha accolto un gruppo di bambini del Centro Udire di Filogaso, struttura socio-sanitaria ed educativa impegnata nei servizi rivolti a bambini e ragazzi con disabilità neurosensoriali.

L’iniziativa, promossa proprio dal Centro Udire, ha offerto ai piccoli ospiti la possibilità di vivere da vicino un luogo simbolo della legalità e della sicurezza, incontrando il questore e il personale della Questura in un clima di grande partecipazione.

Il dialogo con il questore

Accompagnati dagli operatori del centro, i bambini hanno potuto confrontarsi direttamente con Rodolfo Ruperti e con gli agenti presenti. Un incontro che si è trasformato presto in un momento di dialogo autentico: i piccoli, visibilmente emozionati ed entusiasti, hanno rivolto al questore domande, curiosità e riflessioni sul tema della legalità.

La visita ha assunto così un valore che è andato oltre il semplice momento istituzionale. Nelle domande dei bambini, nella loro spontaneità e nella gioia mostrata durante l’incontro, il personale della Questura ha potuto cogliere il senso più profondo dell’iniziativa: rendere accessibile anche ai più piccoli, e in particolare a chi vive una condizione di fragilità, il significato concreto della presenza dello Stato e delle sue istituzioni.

Legalità e inclusione

Al centro della giornata non c’è stato soltanto il tema della sicurezza, ma anche quello dell’inclusione. L’incontro ha infatti rappresentato un’occasione per trasmettere ai ragazzi un messaggio preciso: l’abbattimento delle barriere, fisiche e culturali, è possibile quando le istituzioni si aprono al territorio e diventano luoghi di accoglienza, ascolto e partecipazione.

La presenza dei bambini del Centro Udire ha permesso di costruire un momento di condivisione capace di unire educazione alla legalità e attenzione verso le diverse abilità. Un’esperienza pensata per avvicinare i più giovani alla Questura, ma anche per rafforzare il valore del dialogo come strumento di crescita e cittadinanza.

Una giornata di emozioni

La mattinata si è conclusa tra saluti affettuosi, sorrisi e grande entusiasmo. I piccoli ospiti hanno lasciato la Questura portando con sé il ricordo di un’esperienza speciale, vissuta in prima persona e resa ancora più significativa dal contatto diretto con chi ogni giorno opera al servizio della comunità.

Un momento che ha lasciato un segno anche nel personale presente, chiamato a condividere con i bambini non solo il racconto del proprio lavoro, ma anche una riflessione più ampia sul valore umano dell’inclusione, della vicinanza e della legalità.