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27/03/2026 ore 16.03
Società

Giovani avvocati in visita al carcere di Vibo: focus su condizioni, carenze e percorsi per il reinserimento sociale

Incontro tra rappresentanti della sezione vibonese dell’associazione italiana e vertici dell’istituto. Prevista una relazione che confluirà nel monitoraggio nazionale sul sistema penitenziario

di Redazione

Una delegazione dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Vibo Valentia ha fatto visita alla Casa Circondariale di Vibo Valentia nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio promosso dall’Osservatorio Nazionale Aiga Carceri. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di attenzione dell’associazione verso il sistema penitenziario e le condizioni di detenzione.

La visita e l’accoglienza

A rappresentare la sezione vibonese erano il presidente, Dario Garisto, insieme agli avvocati Davide Accorinti e Simone Brosio, quest’ultimo anche referente provinciale dell’Osservatorio. La delegazione è stata accolta dalla direttrice Angela Marcello e dal vicedirettore Omar Melito, avviando un momento di confronto diretto all’interno dell’istituto.

Le criticità e le attività in corso

La visita ha consentito di affrontare alcuni nodi già emersi nel dibattito pubblico. Tra questi, la carenza di organico della Polizia Penitenziaria, più volte segnalata, che incide sulla gestione quotidiana e sulle condizioni di lavoro del personale.

Accanto alle difficoltà, è stato evidenziato come all’interno della struttura siano attive diverse iniziative rivolte ai detenuti: laboratori, attività teatrali e sportive, oltre a progetti legati al lavoro. In questo quadro si inserisce anche la recente collaborazione con il Comune di Vibo Valentia per l’impiego in attività socialmente utili, considerate «importanti per la rieducazione e il reinserimento in società».

Resta però una criticità strutturale, indicata come persistente, legata all’assenza dello psichiatra in sede, elemento che continua a pesare sull’organizzazione complessiva dell’istituto.

Il ruolo dell’associazione

Il presidente Garisto ha sottolineato il senso dell’iniziativa: «La visita di ieri rappresenta un momento importante di ascolto e conoscenza diretta della realtà carceraria vibonese». E ha aggiunto: «Come giovani avvocati sentiamo la responsabilità di contribuire al dibattito su un sistema penitenziario che, in linea con il dettato costituzionale, deve essere orientato alla rieducazione e al reinserimento».

La delegazione redigerà una relazione destinata all’Osservatorio nazionale, che confluirà nel monitoraggio sullo stato delle carceri italiane, con l’obiettivo di mantenere aperto un dialogo con l’amministrazione penitenziaria e favorire iniziative dedicate alla dignità della pena e al recupero sociale dei detenuti.