Giorno della memoria, Nicotera intitola una piazza alle vittime della Shoah e agli ebrei cacciati dalla Giudecca nel XVI secolo
L’iniziativa punta a ricordare l’Olocausto e «ricucire il torto subito» da quanti furono esiliati dall’antico quartiere con gli editti del 1492 e del 1510. Alla cerimonia presenzieranno tra gli altri il vice presidente dell’Ucei e il rabbino capo di Napoli
«In questo luogo millenario, il tempo si ferma per farsi memoria». È da queste parole dense di significato che prende forma la cerimonia in programma martedì 27 gennaio a Nicotera, in occasione del Giorno della Memoria, dedicata alle vittime della Shoah ma non solo: il ricordo correrà infatti fino ai bambini ebrei della Giudecca nicoterese che vissero nella città prima dell’espulsione della Comunità Ebraica, sancita dagli editti del 1492 e del 1510.
L’iniziativa, dal titolo “Dall’Esilio alla Shoah”, prevede l’intitolazione della piazza della Giudecca e di una stele in memoria dei bimbi vittime della Shoah: una sorta di gesto di riparazione simbolica verso quei piccoli che, per secoli, animarono i vicoli della Giudecca nicoterese, luogo di vita, di studio e di speranza, prima che le leggi dei regnanti di Spagna spezzassero una convivenza secolare.
Come ricordano i promotori dell’evento, fu «a ciel sereno» che quegli editti cancellarono secoli di integrazione, costringendo molte famiglie all’allontanamento e privando Nicotera di un «futuro prospero» costruito insieme. Oggi la città, definita «città dell’accoglienza», sceglie di «ricucire quel torto antico», unendosi alla memoria della Shoah e restituendo idealmente a quei bambini «un nome e una casa tra queste pietre che un tempo li videro felici».
Il programma prevede alle ore 10 il raduno presso il campanile, da dove, con il supporto dei volontari del Servizio civile, ci si avvierà verso il luogo della cerimonia. Seguiranno lo svelamento della targa e della stele commemorativa, un minuto di silenzio e l’ascolto del suono dello shofar, simbolo di richiamo e memoria nella tradizione ebraica.
Particolarmente significativo il coinvolgimento delle scuole: gli alunni degli istituti scolastici parteciperanno con brevi pensieri tratti dai diari dei bambini della Shoah, dando voce a chi troppo presto è stato ridotto al silenzio dalla storia.
Numerose le istituzioni e le realtà coinvolte: il Comune di Nicotera, il Delegato di Nicotera del Club per l’Unesco di Tropea, l’Ucei – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Comunità Ebraica di Napoli, la Croce Rossa Italiana, associazioni culturali e di servizio del territorio, i giovani del Servizio Civile, oltre a istituti scolastici del comprensorio.
Previsti gli interventi istituzionali del sindaco Giuseppe Marasco, dell’assessore alla Cultura Pino Leone, del vicepresidente Ucei Giulio Di Segni, del presidente del Club Unesco di Tropea Giuseppe M. Romano, del delegato Unesco Francesco Rascaglia, della presidente Fai Vibo Valentia Giovanna Congestrì, dello storico Tonino Nocera, del vescovo Attilio Nostro, del rabbino capo di Napoli Cesare Moscati e del delegato Cen Calabria Roque Pugliese.
La cerimonia si concluderà con un momento musicale affidato al Duo Soprani di Palmi, suggellando una giornata in cui Nicotera sceglie di fermare il tempo per trasformarlo in memoria viva, responsabilità e futuro condiviso.