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12/05/2026 ore 18.00
Società

Giornata del Made in Italy, a Stefanaconi la Pro loco insegna l’arte del pane ai ragazzi delle scuole

Dal lievito all’impasto fino alla cottura nel forno a legna: a Villa Elena una mattinata all’insegna della tradizione e della condivisione insieme a panificatori e chef

di Redazione

Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata del Made in Italy, promossa dall’Ente Pro loco italiane (Epli), anche la Pro loco di Stefanaconi ha dato il suo significativo contributo «alla celebrazione dell’orgoglio produttivo nazionale, frutto della tradizione, che ha come tematica centrale i giovani e le loro competenze»

Così la locale Pro loco ha coinvolto proprio i ragazzi delle scuole del territorio in una mattinata, svoltasi all’interno di Villa Elena, dedicata al prodotto più rappresentativo del luogo: il pane cotto nel forno a legna.

«Ci sono giornate che profumano di pane caldo, di legna accesa e di mani che continuano a custodire il sapere antico delle nostre comunità - è scritto in una nota dell’associazione -. Giornate in cui il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alle radici, agli sguardi curiosi dei più giovani e a quelle tradizioni che non appartengono solo al passato, ma continuano a parlare anche al futuro. A Villa Elena i ragazzi delle scuole hanno potuto toccare con mano il valore delle nostre radici, entrando dentro quei gesti antichi che raccontano la storia delle comunità contadine. Dal lievito all’impasto, fino alla cottura nel forno a legna, ogni fase è diventata occasione di confronto, curiosità e partecipazione, tra mani infarinate, profumi intensi e la semplicità di un sapere che si tramanda da generazioni».

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Pro loco, Francesco Chiarella, perché l’obiettivo della giornata «è stato pienamente raggiunto: far capire ai più giovani che la tradizione non è qualcosa di fermo nel passato, ma una ricchezza viva che può ancora insegnare, unire e costruire futuro. Iniziative di questo genere - ha aggiunto - saranno ripetute e si inseriscono in un progetto più ampio che l’associazione intende portare avanti, con uno sguardo rivolto al futuro ma senza mai dimenticare le nostre radici e la nostra storia».

Determinante il contributo di Antonio D’Angelo, giovane pizzaiolo, pasticcere e panificatore, che «con passione, grande professionalità e un continuo percorso di studio e ricerca, è riuscito a trasformare una semplice dimostrazione in un’autentica esperienza di tradizione e conoscenza. Attraverso il suo lavoro e quello dello staff della Premiata Forneria, i ragazzi hanno potuto comprendere quanto valore, sacrificio e cultura si nascondano dietro gesti antichi che ancora oggi riescono a raccontare il nostro territorio. Un contributo prezioso che ha dato ancora più forza al lavoro della Pro loco nel custodire e tramandare le tradizioni alle nuove generazioni».

Un ringraziamento «speciale», si evidenza ancora, va «alle scuole e in particolare al dirigente scolastico Raffaele Vitale, che ha accolto immediatamente e con entusiasmo l’iniziativa coinvolgendo tutto il corpo docente, contribuendo con sensibilità e partecipazione alla riuscita di una giornata dal forte valore educativo e umano. Per noi della Pro loco - ha sottolineato Chiarella - è motivo di grande soddisfazione, perché consideriamo la scuola un presidio indispensabile per la nostra comunità».

«Graditissima anche la presenza del nostro concittadino Fiorenzo Camillò che, dalle radici del nostro paese, è riuscito ad arrivare alle vette delle Dolomiti, affermandosi come Executive Chef in un hotel quattro stelle. Nel suo intervento ha raccontato la propria esperienza professionale, spiegando come abbia portato nel suo lavoro le tradizioni e i sapori del paese in cui è cresciuto, dimostrando come le proprie radici possano diventare valore anche lontano da casa. Un legame con la propria terra che lo ha portato anche a realizzare, in una cena nel ristorante dove lavora, un amuse-bouche ispirato al caratteristico “pane cu cuccu”».

In conclusione, il «grazie davvero sentito» va a «tutti i soci della Pro Loco e ai volontari che, con impegno, disponibilità e spirito di comunità, hanno reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa. Perché dietro giornate come queste ci sono sempre persone che lavorano in silenzio, dedicando tempo ed energie per custodire e valorizzare ciò che appartiene a tutti noi. Un ringraziamento anche ai ragazzi del Servizio civile, altra risorsa importante per un’associazione che guarda ai giovani con particolare attenzione e con un occhio di riguardo alla loro crescita, alla partecipazione attiva e al futuro della nostra comunità».