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24/10/2022 ore 15.11
Società

Ecco i vini migliori del Sud Italia, premiate nove cantine calabresi: una è del Vibonese

La Sicilia ha ospitato il concorso Sud top wine, dedicato ai miglior vini del Mezzogiorno. Nell’ambito dell’iniziativa sono stati selezionati 69 vini
di Redazione

La Sicilia ha ospitato il concorso Sud top wine, dedicato ai miglior vini del Sud. Nell’ambito dell’iniziativa sono stati selezionati 69 vini, ritenuti i migliori del Mezzogiorno. La scelta è avvenuta tra oltre 600 etichette provenienti da Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna. La Commissione del concorso ideato e organizzato da Cronache di Gusto, composta da Daniele Cernilli (doctor wine – presidente della Commissione), Stephen Brook (decanter), Robert Camuto (wine spectator), Andreia Debon (bon vivant) e Federico Latteri (Cronache di Gusto) – ha degustato i vini suddivisi in 23 categorie e individuato i vincitori premiati nell’ambito di Taormina Gourmet presso l’Hotel Villa Diodoro a Taormina, alla presenza dei giurati e dei giornalisti presenti all’evento e di Gino Colangelo, dell’agenzia americana Colangelo & Partners, partner del concorso Sud Top Wine. [Continua in basso]

Ecco i vini premiati per la Calabria

Cirò Doc Rosso

Vini rossi calabresi (varie Doc e Igt)

Vini bianchi calabresi (varie Doc e Igt)

«La giuria di Sud Top Wine – è detto in una nota stampa – ha evidenziato come negli anni stia cambiando in maniera evidente l’approccio del consumatore internazionale verso i vini italiani. C’è grande curiosità e interesse verso i vitigni autoctoni, rispetto ad un recente passato in cui venivano privilegiati vini dal carattere più internazionale. In generale – si fa rilevare – la qualità media del prodotto è nettamente in crescita e i vini si presentano come più autentici e sempre più territoriali. Si registrano progressi sui rosati, con la presentazione anche di vecchie annate, a dimostrazione che le cantine cominciano a credere su questa tipologia in maniera più incisiva. Un quadro, insomma, molto interessante, che delinea un futuro sempre più importante per i vini del Sud Italia».