Dinami, tre giornate tra fede, spopolamento e ambiente: il sindaco chiama i cittadini a partecipare
Dalla presentazione della monografia sui santuari al confronto sulla restanza, fino alla cura del Parco di Soreto: il Comune lega radici religiose, analisi delle fragilità territoriali e impegno collettivo per costruire nuove prospettive nelle aree interne
Tre appuntamenti in pochi giorni, tra identità religiosa, confronto sul futuro delle aree interne e cura del bene comune. Il sindaco Antonino Di Bella legge così il percorso che coinvolgerà il territorio nelle prossime settimane, indicandolo come un’occasione per tenere insieme comunità, memoria e responsabilità civica.
«Nel mio ruolo di sindaco, ritengo fondamentale sottolineare il valore delle iniziative che, nei prossimi giorni, interesseranno il nostro territorio e che rappresentano, a pieno titolo, un esempio concreto di partecipazione civica, crescita culturale e valorizzazione della nostra identità», afferma Di Bella, introducendo un calendario che guarda alle radici della comunità ma anche alle fragilità che attraversano le aree interne.
Il 9 maggio a Paravati il decreto "Dinami Civitas Mariae"
Il primo appuntamento è fissato per il 9 maggio a Paravati, in occasione della presentazione della monografia "I Santuari delle Diocesi di Basilicata e Calabria". In quella sede, sottolinea il sindaco, «sarà dato particolare rilievo alla lettura del decreto "Dinami Civitas Mariae"».
Per Di Bella si tratta di «un momento di alto valore simbolico e istituzionale, che riconosce e rafforza il legame profondo tra la nostra comunità e la propria tradizione religiosa e culturale». Un passaggio che, nelle parole del primo cittadino, non si esaurisce nella sola dimensione devozionale: «Tale riconoscimento non rappresenta soltanto un elemento identitario, ma anche un’opportunità di crescita e di promozione del territorio in una prospettiva più ampia».
Il 15 maggio il confronto su spopolamento e restanza
Il secondo momento sarà dedicato a uno dei temi più delicati per il futuro dei piccoli centri e delle zone interne. Il 15 maggio si terrà infatti l’incontro "Serre e Altomesima: dalla tragedia demografica alla restanza", pensato come spazio di analisi sul calo demografico e sulle possibili risposte da costruire nei territori.
L’iniziativa, evidenzia il sindaco, sarà «un’importante occasione di analisi e confronto su uno dei temi più rilevanti per il futuro delle aree interne: il calo demografico». La presenza di relatori qualificati, aggiunge Di Bella, consentirà «di approfondire le dinamiche in atto e di individuare possibili strategie volte a contrastare lo spopolamento, favorendo invece processi di permanenza e sviluppo sostenibile».
Il 17 maggio la pulizia del Parco di Soreto
Il percorso proseguirà il 17 maggio con la Giornata di pulizia del Parco di Soreto, indicata dal sindaco come un gesto concreto di appartenenza al territorio. Non solo un intervento di manutenzione, dunque, ma un momento in cui la comunità sarà chiamata a prendersi cura direttamente di uno spazio collettivo.
Di Bella parla di «un gesto concreto di responsabilità e appartenenza» e definisce l’iniziativa «un atto di cittadinanza attiva e di tutela del bene comune». Da qui l’appello rivolto al territorio: «Rivolgo, pertanto, un sentito invito a cittadini, associazioni e operatori del settore a contribuire attivamente, mettendo a disposizione anche mezzi e competenze».
Una comunità che guarda al proprio futuro
Pur diversi tra loro, i tre appuntamenti vengono ricondotti dal sindaco a un’unica direzione: rafforzare il senso di comunità, valorizzare le radici e affrontare le criticità che segnano il presente. «Questi appuntamenti, pur nella loro diversità, delineano una visione: costruire una comunità consapevole, capace di prendersi cura del proprio territorio, di interrogarsi sulle proprie criticità e di valorizzare le proprie radici».
L’amministrazione comunale, conclude Di Bella, «continuerà a sostenere e promuovere ogni iniziativa che vada in questa direzione, nella convinzione che solo attraverso l’impegno condiviso sia possibile garantire un futuro solido e dignitoso al nostro paese».