Sezioni
13/06/2026 ore 14.49
Società

Collegamenti tra Vibo Marina e le Isole Eolie, crescono i numeri ma diminuisce l’attenzione per i turisti lasciati sotto al sole

A fronte di un aumento di 7000 passeggeri la tensostruttura installata nel 2025 (in attesa di una stazione marittima) quest’anno è assente, esponendo a disagi i numerosi utenti

di Giuseppe Addesi

Il 4 giugno sono ripresi i collegamenti estivi tra il porto di Vibo Marina, la Sicilia e le isole Eolie effettuati per mezzo degli aliscafi della compagnia di navigazione Liberty Lines e finanziati dalla Regione Sicilia. Il 4 giugno è infatti approdata alla banchina Fiume la nave ibrida veloce “Laura Sangiovanni” dalla quale sono sbarcati i primi passeggeri. Le corse hanno frequenza bisettimanale (giovedì e domenica) con partenza da Milazzo alle ore 8, arrivo a Vibo Marina alle ore 12.30 dopo aver toccato tutte le isole dell’arcipelago eoliano. La nave veloce riparte poi alle ore 16 con arrivo a Milazzo previsto per le 20.30.

Il servizio di collegamento si aggiunge a quello offerto dalle moderne motonavi delle società Comerci e Savadori, che offrono, oltre al trasporto passeggeri, escursioni giornaliere alle Sette Sorelle. Negli ultimi anni lo scalo vibonese ha fatto registrare un trend altamente positivo, i passeggeri transitati sono stati nel 2025 bel 25.000, con un incremento di 7.000 unità rispetto al 2024.

Numeri che proiettano il porto di Vibo Marina in vetta agli scali marittimi maggiormente utilizzati per raggiungere le Eolie. Ma, a fronte di questi dati positivi, si deve purtroppo registrare la scarsa attenzione riservata all’infrastruttura portuale, che ancora rimane in attesa delle opere più volte annunciate e che riguardano interventi non più procrastinabili (consolidamento delle banchine, dragaggio dei fondali, allungamento della diga foranea, miglioramento della viabilità, ampliamento delle aree).

Nel 2025, come intervento tampone in attesa della costruzione di una piccola stazione marittima, si era deciso di installare, da aprile a ottobre sulla banchina Fiume, da dove partono le unità che effettuano i collegamenti, una tensostruttura con lo scopo di offrire un adeguato riparo dal sole estivo ai passeggeri in attesa di imbarco, intervento che non è stato riproposto per la stagione in corso. I proclami, le passerelle e le gite in barca lasciano il tempo che trovano, mentre Vibo Marina è soffocata da un sistema di futuro differito, sempre in attesa di qualcosa che non si realizza.