Capistrano, il gruppo consiliare Ninfea sul crollo alla scuola: «Avevamo segnalato una perdita fognaria a ridosso del muro di cinta»
Dopo il cedimento di parte dell’atrio del plesso Lambruschini l'opposizione ripercorre gli allarmi lanciati negli scorsi mesi. Inviato ora un esposto alle autorità competenti per fare chiarezza
Intervento del gruppo consiliare di minoranza del Comune di Capistrano dopo il cedimento di parte dell’atrio della scuola Lambruschini. “Nei mesi scorsi, come gruppo consiliare Ninfea, avevamo formalmente segnalato all’amministrazione comunale la presenza di una perdita fognaria persistente a ridosso del muro di cinta della scuola elementare “Lambruschini”, evidenziando il possibile rischio igienico-sanitario e le potenziali conseguenze sulla stabilità dell’area. La prima segnalazione è stata trasmessa il 19 dicembre 2025 tramite Pec, con richiesta di sopralluogo tecnico e interventi urgenti. Successivamente sono state inviate ulteriori diffide il 10 gennaio e il 6 marzo 2026, chiedendo verifiche e chiarimenti sulle criticità segnalate. Le comunicazioni risultano regolarmente consegnate alla Pec del Comune. Oggi apprendiamo della chiusura del plesso scolastico con ordinanza sindacale del 17 marzo 2026, motivata dal cedimento dell’area retrostante l’edificio e dal potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. Si tratta di una situazione estremamente seria, che riguarda un edificio scolastico frequentato quotidianamente da bambini, personale scolastico e famiglie. Per questo motivo riteniamo doveroso trasmettere un esposto alle autorità competenti, affinché venga fatta piena chiarezza: sulle verifiche effettuate; sugli eventuali interventi adottati; sulle responsabilità relative alla gestione della situazione segnalata. La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei nostri bambini – conclude il gruppo Ninfea – deve essere sempre la priorità assoluta. Continueremo a svolgere il nostro ruolo istituzionale con trasparenza, responsabilità e rispetto della comunità”.
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