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10/02/2026 ore 15.31
Società

Bullismo e cyberbullismo, momento di confronto a Limbadi grazie al convegno promosso dal Comune

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi studenti ed esperti del settore. Tra i relatori, avvocati, assistenti sociali, psicologi e ispettori della Polizia di Stato

di Redazione

Importante momento di riflessione sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nella sala convegni del Comune di Limbadi alla presenza degli studenti della scuola secondaria di primo grado, dei loro docenti e della cittadinanza. L’evento, promosso dagli assessorati alla Cultura e alle Politiche sociali del Comune di Limbadi, ha offerto un’analisi multidisciplinare del fenomeno, integrando profili legali, operativi e psicologici. Il sindaco, Pantaleone Mercuri, e il vicesindaco Alessandra Limardo, hanno evidenziato nel corso dei loro interventi la priorità dell'amministrazione comunale nel tutelare la sicurezza e il benessere dei minori. L’avvocato Rosalia Staropoli, dal canto suo, ha illustrato il quadro normativo vigente e particolarmente significativo è stato il momento in cui ha portato ai ragazzi il messaggio del padre di Paolo Mendico, un giovane vittima di suicidio. Una testimonianza che ha richiamato tutti i presenti alla responsabilità collettiva per prevenire simili tragedie. Analitico e approfondito è stato l'intervento dell’ispettrice della Polizia di Stato, Lucia Saitta, responsabile della sezione operativa per la Sicurezza Cibernetica della Questura di Vibo Valentia, che ha analizzato le dinamiche del bullismo online, evidenziando le strategie di prevenzione e le modalità di intervento tecnico e legale a tutela delle vittime. L’assistente sociale, Domenico Boninsegna, ha approfondito il ruolo dei servizi sociali nella costruzione di una rete di supporto per le famiglie e i giovani coinvolti.
Le conclusioni della giornata sono state affidate alla psicologa Giovanna Iannello (che opera nell’Ambito territoriale sociale di Spilinga e ricopre anche la carica di assessore al bilancio al Comune di Drapia), la quale ha condotto un’attività pratica-laboratoriale sull'elaborazione emotiva del fenomeno capace di suscitare lo sviluppo dell’empatia. Momenti che hanno profondamente colpito gli studenti sono stati infine caratterizzati dalla proiezione di un video con storie vere, tutte tese a sottolineare come essere oggetto di condotte di scherno e soprusi possa condurre spesso a tragiche conseguenze. L'iniziativa, in fase di accreditamento con l'Ordine degli Assistenti sociali della Calabria, ha confermato la necessità di una cooperazione tra istituzioni, forze dell'ordine, professionisti e famiglie per promuovere la cultura del rispetto.