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30/09/2026 ore 14.44
Società

Briatico, mobilitazione per l’area Cocca: «Diventi un parco urbano per tutta la comunità»

I cittadini chiedono di preservare i circa 5mila metri quadrati lungo la Strada panoramica e di destinarli a verde pubblico: «Chiediamo di aprire un confronto pubblico sul futuro di uno spazio che può rappresentare una risorsa per il paese»

di Redazione

A Briatico lanciata una petizione popolare per la salvaguardia dell’area Cocca – Strada panoramica e la sua destinazione a verde pubblico. L’atto è stato sottoscritto da cittadini residenti, proprietari di immobili e frequentatori abituali del territorio. Tra i firmatari figurano anche i consiglieri comunali di minoranza Giusy Staropoli, capogruppo di Rii-generazione Briatico e Maria Assunta Ventrice, insieme al dottor Francesco Arena e a numerosi cittadini che hanno scelto di unirsi alla richiesta.

La petizione è stata successivamente trasmessa, per conoscenza e per quanto di competenza, anche agli enti istituzionali interessati, tra cui la Prefettura di Vibo Valentia, la Regione Calabria e gli uffici competenti in materia paesaggistica. Al centro dell’iniziativa ci sono circa 5.000 metri quadrati di area non edificata in località Cocca, nel cuore del centro abitato di Briatico, lungo la strada panoramica e a breve distanza dalla costa.

«Un'area che – specificano i promotori della petizione - i cittadini chiedono di preservare e restituire alla collettività attraverso la realizzazione di un parco urbano attrezzato, ritenendo che rappresenti una delle ultime possibilità concrete per dotare il centro abitato di uno spazio verde di adeguate dimensioni destinato alla fruizione pubblica».

La richiesta nasce anche dalla storia urbanistica dell'area: «Il Piano regolatore generale del 1978 prevedeva infatti, per una superficie più ampia, la destinazione a verde pubblico attrezzato con previsione di esproprio. Con la successiva variante – si fa rilevare - una parte dell'area è stata riclassificata con destinazione edificatoria, mentre i circa 5.000 metri quadrati oggi oggetto della petizione hanno mantenuto una previsione originaria di verde pubblico e servizi, trovandosi attualmente, secondo quanto ricostruito nell'istanza, in regime di «zona bianca» a seguito della decadenza dei vincoli urbanistici».

La petizione pone quindi una domanda precisa sul futuro urbanistico di Briatico: quell'ultimo grande spazio libero nel centro abitato deve essere preservato come bene destinato alla collettività oppure deve essere nuovamente esposto a trasformazioni edificatorie?

I firmatari chiedono all'Amministrazione comunale di assumere una posizione chiara sulla salvaguardia dell'area e, in particolare di non procedere con varianti urbanistiche finalizzate a trasformare l'area in zona edificabile e di valutare e attivare, secondo le procedure previste dalla legge, il percorso per la destinazione ad uso pubblico dell'area, compresa la possibilità dell'acquisizione al patrimonio comunale mediante esproprio per pubblica utilità». Al contempo si sollecita «di prevedere la realizzazione di un parco urbano attrezzato» e intervenire nella pulizia dell’area.

La posizione dei firmatari è chiara: «La richiesta non riguarda soltanto un terreno. Riguarda l'idea di quale debba essere il futuro di Briatico e di quali spazi vogliamo lasciare alle generazioni che verranno».

«Non chiediamo di sottrarre un bene alla sua legittima proprietà – affermano i promotori – ma di aprire un confronto pubblico sul futuro di uno spazio che, per collocazione, dimensioni e valore paesaggistico, può rappresentare una risorsa per tutta Briatico. Chiediamo all'Amministrazione di valutare concretamente la possibilità di acquisirlo al patrimonio comunale e di destinarlo a verde pubblico, affinché possa essere vissuto da tutti e dalle generazioni future». La petizione, corredata dalla raccolta firme e da rendering progettuali di una possibile sistemazione a verde pubblico, è dunque un invito all'Amministrazione comunale ad aprire un confronto sul destino dell'area.