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28/01/2026 ore 10.59
Società

Briatico celebra la Giornata della Memoria: studenti protagonisti nel ricordo dei marchesi Albani Bisogni e di Nicola Ventrice

L’evento promosso da Comune ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Amerigo Vespucci impegnati nel ricordo della Shoah e delle figure dei marchesi Albani Bisogni e del maestro Nicola Ventrice, tra testimonianze storiche e riflessione civile

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La memoria come responsabilità civile e come esercizio quotidiano di consapevolezza è stata al centro della manifestazione organizzata dal Comune di Briatico in occasione della “Giornata della Memoria”, ospitata nel Polifunzionale cittadino. Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono stati gli alunni della scuola primaria e secondaria dell’Istituto comprensivo “Amerigo Vespucci” – Murmura, che hanno trasformato il ricordo della Shoah in un percorso di conoscenza, partecipazione e riflessione condivisa.

Guidati dai maestri Filippo Polito, Giovanna Filardo e Giuseppe Bruno, gli studenti hanno proposto poesie, messaggi e canti che hanno coinvolto il pubblico e reso evidente il lavoro educativo svolto durante l’anno scolastico. Alla presenza del dirigente scolastico Tiziana Furlano e dei docenti, i ragazzi hanno dimostrato come la memoria storica possa diventare un linguaggio vivo, capace di parlare alle nuove generazioni.

La giornata è stata ideata per ricordare tre figure legate al territorio che, in momenti diversi della storia, hanno incarnato valori di coraggio e solidarietà: i marchesi Renato e Giovanna Albani Bisogni, riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, e il maestro Nicola Ventrice di Pannaconi, sopravvissuto ai lager nazisti e insignito nel 2014 della medaglia d’onore dal prefetto di Vibo Valentia.

Ad aprire gli interventi istituzionali è stata la vicesindaca e assessora alla Cultura Maria Teresa Centro, che ha sottolineato il senso profondo della ricorrenza, seguita dal dirigente scolastico Tiziana Furlano, che ha invitato gli studenti a confrontarsi senza filtri con quanto accaduto nel buio della Shoah, per farne una lezione di responsabilità personale e collettiva.

Il giornalista Peppe Sarlo, intervenuto in rappresentanza della famiglia Bisogni, ha ricostruito la vicenda dei marchesi Albani Bisogni durante l’occupazione nazista a Roma. Una storia di scelte difficili e rischiose, in cui Renato e Giovanna Albani offrirono rifugio e protezione alla famiglia Foligno e favorirono la fuga di due giovani incontrati casualmente, mettendo a repentaglio la propria sicurezza. Un capitolo significativo della Resistenza italiana, che restituisce la misura della brutalità dell’occupazione e della ferocia della repressione nazista.

Nel delineare il profilo dei coniugi, Sarlo ha ricordato come Renato Albani Bisogni, marchese di Briatico, fosse una figura di rilievo della nobiltà calabrese e, al tempo stesso, un perseguitato dal regime nazifascista, estraneo a qualsiasi forma di complicità con la violenza. Insieme alla moglie, scelse di opporsi all’odio attraverso gesti concreti di umanità, che portarono al riconoscimento ufficiale dello Yad Vashem il 2 gennaio 1974.

In contemporanea con l’iniziativa di Briatico, anche il Comune di Cropani ha celebrato la “Giornata della Memoria” a Villa Albani, dedicando un momento di riflessione alla figura dei marchesi Bisogni Albani, a testimonianza di una memoria che unisce territori e comunità.

La seconda parte della manifestazione è stata dedicata alla storia del maestro Nicola Ventrice, raccontata da Pino Conocchiella, portavoce del Forum del Terzo Settore di Vibo Valentia e suo discendente. Attraverso un filmato e le pagine del diario scritto durante la prigionia nei campi nazisti, è emersa la voce di un uomo che ha affidato alla scrittura il compito di non far cadere nell’oblio la sofferenza vissuta. Come annotava Ventrice, «con la speranza siano memoria viva per i nostri giovani sulla crudeltà delle guerre, la disumanità degli uomini che le generano e le fanno combattere; che rammentino ai potenti la sofferenza dei cittadini a difendere con la propria vita».

A chiudere l’incontro è stato il sindaco Lidio Vallone, che ha rivolto un appello agli studenti affinché diventino protagonisti consapevoli della società, facendo tesoro di una delle pagine più avvilenti della storia contemporanea. Un invito a non dimenticare e a trasformare il ricordo in impegno quotidiano, perché la memoria non resti confinata alle celebrazioni, ma continui a orientare le scelte del presente.