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31/07/2026 ore 09.37
Società

Bocciato l’ordine del giorno sul nuovo asilo nido di Moderata Durant, l’opposizione: «Manca ogni tipo di programmazione»

I gruppi di minoranza contestano il no della maggioranza in Consiglio: «Nessuno ha dimostrato che la nostra proposta fosse illegittima. Si perde tempo prezioso e il servizio slitta ancora»

di Redazione

La bocciatura della richiesta di urgenza dell'Ordine del giorno sul nuovo asilo nido di Moderata Durant accende nuovamente lo scontro politico in Consiglio comunale a Vibo Valentia. A denunciare la decisione della maggioranza sono i gruppi di Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d'Italia e la capogruppo del Gruppo Misto Antonella Petracca, firmatari della nota diffusa al termine della seduta.

Secondo i consiglieri di opposizione, «la maggioranza consiliare ha deciso di bocciare la richiesta di urgenza del nostro Ordine del Giorno, sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione e dalla capogruppo del Gruppo Misto Antonella Petracca, con il quale chiedevamo semplicemente di consentire all'amministrazione di avviare tempestivamente la procedura per l'affidamento della gestione del nuovo asilo nido di Moderata Durant», definendo la decisione «grave e incomprensibile» e attribuendola a una presunta «totale assenza di programmazione» da parte dell'amministrazione e dell'assessorato all'Istruzione.

L'opposizione respinge inoltre le obiezioni sollevate durante il dibattito consiliare, chiarendo che la proposta non avrebbe comportato l'apertura anticipata della struttura: «Il nostro Ordine del Giorno non chiedeva di aprire un asilo privo di collaudo, né di utilizzare una struttura non agibile, né tantomeno di stipulare un contratto in violazione della legge». Al contrario, precisano i consiglieri, «l'efficacia dell'aggiudicazione, la stipula del contratto e l'avvio del servizio restavano subordinati al completamento del collaudo tecnico-amministrativo e di tutti gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente».

Nel documento vengono chiamate in causa anche le consigliere Fiorillo e Trapani, che nel corso della seduta avrebbero definito la procedura proposta addirittura «fuorilegge». Una posizione che i firmatari contestano apertamente: «Nel corso della discussione –sostengono – non è stata indicata alcuna disposizione normativa che vieti, in via generale, di avviare la procedura di affidamento con le garanzie previste dal nostro Ordine del Giorno. Nessuno ha confutato nel merito l'impianto giuridico della proposta, limitandosi ad affermazioni apodittiche prive di un preciso riferimento normativo».

Secondo l'opposizione, l'obiettivo era evitare che ai tempi necessari per il completamento degli adempimenti tecnici si aggiungessero ulteriori ritardi amministrativi, così da permettere l'apertura del servizio non appena concluse tutte le procedure previste dalla legge.

La mancata discussione dell'Ordine del giorno, spiegano ancora i consiglieri, rischierebbe invece di avere ricadute concrete sulle famiglie: «Anche qualora la struttura di Moderata Durant dovesse essere affidata nel corso dell'anno educativo, molte famiglie avranno ormai scelto strutture private. È del tutto evidente che difficilmente un genitore, dopo aver affrontato l'inserimento e l'ambientamento del proprio figlio, deciderà di trasferirlo a metà anno». Una situazione che, secondo i firmatari, potrebbe compromettere «il pieno utilizzo di una struttura pubblica realizzata con risorse pubbliche e destinata a soddisfare un bisogno essenziale della comunità».

La nota amplia poi il ragionamento all'intero sistema dei servizi educativi comunali. Per l'opposizione, infatti, la vicenda di Moderata Durant rappresenta «soltanto l'ultimo capitolo di una gestione improvvisata dell'intero settore dell'istruzione».

I consiglieri richiamano quindi il recente comunicato dell'amministrazione sul nido di viale Accademia Vibonesi, sostenendo che confermerebbe le critiche avanzate nei mesi scorsi.

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«La gestione diretta dell'asilo nido comunale di viale Accademia Vibonesi non era sostenibile e l'affidamento esterno rappresentava una scelta inevitabile. Lo avevamo detto con largo anticipo», affermano, spiegando di aver chiesto «di programmare per tempo questa scelta e di individuare le necessarie risorse per cofinanziare il servizio, così da contenere il peso delle rette a carico delle famiglie».

Nel documento viene inoltre ricordato come, a giudizio dell'opposizione, i ritardi sarebbero stati aggravati dalle vicende politiche interne alla maggioranza e dal cambio dell'assessore all'Istruzione.

Pur prendendo atto delle difficoltà legate al blocco del Fondo nazionale per il sistema integrato 0-6 anni, i consiglieri ribadiscono che proprio tale scenario avrebbe richiesto «una programmazione ancora più tempestiva e lungimirante», lamentando che si sia arrivati ad agosto «senza una strategia» e con il rischio che «le famiglie debbano sostenere rette particolarmente onerose».

Infine, i firmatari tornano a criticare il mancato esame dell'Ordine del giorno dedicato al nuovo asilo nido di Moderata Durant, ritenendo contraddittorio che l'amministrazione abbia riconosciuto la necessità dell'affidamento esterno per viale Accademia Vibonesi, ma abbia respinto la possibilità di programmare con anticipo anche la gestione della nuova struttura.

«Siamo di fronte ad un'amministrazione che continua a rincorrere gli eventi invece di governarli, che interviene solo quando i problemi sono ormai esplosi e scarica sulle famiglie il costo della propria incapacità di programmare», concludono i gruppi di opposizione, rivendicando di voler continuare a proporre «soluzioni concrete, giuridicamente fondate» per evitare ulteriori ritardi nell'attivazione dei servizi.

«A nostro giudizio – chiudono i firmatari – questa amministrazione rappresenta una delle pagine amministrative più deludenti della storia recente di Vibo Valentia: una maggioranza che continua a perdere pezzi, divisa al proprio interno, incapace di programmare e sempre più distante dai bisogni reali della città».