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04/08/2026 ore 13.53
Società

Asilo nido di Moderata Durant, la maggioranza risponde alle polemiche: «Scelta dettata da responsabilità e rispetto delle procedure»

La struttura è vicina al completamento, ma restano da decidere collaudo, accesso e autorizzazioni. L’amministrazione replica a Cuore Vibonese: «Le nostre famiglie hanno bisogno di un luogo realmente funzionante, sicuro e trasparente»

di Redazione

La maggioranza consiliare di Vibo Valentia interviene sulle polemiche seguite alla mancata approvazione dell’urgenza dell’ordine del giorno presentato dal gruppo Cuore Vibonese sull’asilo nido di Moderata Durant. Un passaggio che, secondo gli amministratori, necessita di alcune precisazioni per riportare il confronto «sulla base dei fatti e non di ricostruzioni parziali».

Il primo punto chiarito dalla maggioranza riguarda la volontà di procedere con l’attivazione della struttura. «L’Amministrazione comunale non ha mai messo in discussione la volontà di attivare il nuovo asilo nido, né tantomeno di ritardarne l’apertura», si legge nella nota. L’obiettivo, viene ribadito, è rendere operativo il servizio nel più breve tempo possibile, garantendo però il rispetto della normativa e la piena funzionalità dell’immobile.

La struttura di Moderata Durant, realizzata grazie alle risorse del Pnrr, viene definita «uno degli investimenti più importanti realizzati negli ultimi anni nel settore dei servizi educativi per la prima infanzia». I lavori sono prossimi alla conclusione e, assicura la maggioranza, saranno rispettati i termini previsti dal finanziamento. Prima dell’effettiva apertura, però, restano alcuni passaggi indispensabili: collaudo tecnico-amministrativo, gara per gli arredi, certificazione di prevenzione incendi, realizzazione della strada di accesso, consegna dell’immobile al Comune e autorizzazione al funzionamento e accreditamento previsti dalla legge regionale n. 24 del 15 maggio 2024 e dal regolamento attuativo n. 7 del 2024.

Tra le questioni ancora da risolvere c’è anche l’accessibilità alla struttura. La strada è infatti inserita in un diverso intervento di lottizzazione e gli uffici comunali stanno sollecitando i soggetti competenti per completarla. «Nelle condizioni attuali – sostiene la maggioranza – non sarebbe comunque possibile garantire un accesso sicuro e adeguato ai bambini, alle famiglie e agli operatori».

È su questo quadro che si inserisce il confronto sulla procedura per l’individuazione del gestore. L’ordine del giorno dell’opposizione proponeva di avviare fin da subito la gara, subordinando l’efficacia dell’aggiudicazione, la stipula del contratto e l’avvio del servizio al completamento dei lavori e degli adempimenti.

Una soluzione che la maggioranza non ritiene opportuna in questa fase. «Il superamento del collaudo, il rilascio della Scia antincendio, l’accreditamento della struttura costituiscono presupposti di legge invalicabili per il funzionamento del nido», sottolinea la nota. Inoltre, non è ancora possibile quantificare i tempi tecnici necessari per completare tutti gli interventi e stabilire quando l’immobile sarà effettivamente pronto.

Da qui la decisione di attendere prima di indire la procedura. «La maggioranza ha ritenuto, con senso di responsabilità, di seguire un percorso diverso», si legge nel documento, ritenendo più corretto pubblicare il bando quando l’immobile sarà disponibile e tutti gli adempimenti amministrativi saranno completati.

Secondo gli amministratori, un bando pubblicato oggi sarebbe inevitabilmente condizionato da numerose clausole sospensive, creando margini di incertezza per gli operatori economici e per lo stesso Comune. «Un bando pubblico non è uno strumento di propaganda né uno slogan da utilizzare nel dibattito politico», afferma la maggioranza. «È un atto amministrativo complesso che richiede condizioni certe, tempi definiti e la piena disponibilità della struttura cui si riferisce».

Nel frattempo, l’Amministrazione ha già pubblicato il bando per l’affidamento dell’asilo nido di via Accademie Vibonesi, attraverso un nuovo modello di gestione resosi necessario dopo le criticità legate alla sospensione dell’anticipazione delle risorse del Fondo nazionale 0-6 e alle verifiche avviate a livello regionale.

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Su questo fronte, la maggioranza precisa che l’Ambito territoriale sociale di Vibo Valentia ha regolarmente rendicontato tutte le annualità di propria competenza e che le difficoltà registrate «non sono imputabili al Comune di Vibo Valentia».

La linea dell’Amministrazione, dunque, viene ricondotta alla necessità di garantire servizi per la prima infanzia «efficienti, sostenibili e di qualità», ampliando concretamente l’offerta per le famiglie.

«Riteniamo pertanto che la scelta compiuta dalla maggioranza sia stata improntata esclusivamente alla tutela dell’interesse pubblico e al rispetto dei principi di buona amministrazione», si legge nella nota. Per gli amministratori, la priorità è assicurare alle famiglie «un asilo nido realmente funzionante, sicuro, autorizzato e gestito attraverso procedure trasparenti, non di iniziative destinate ad alimentare la contrapposizione politica».

L’impegno dichiarato resta quindi quello di completare rapidamente gli adempimenti ancora necessari, procedere all’affidamento del servizio e consegnare alla città una struttura pienamente operativa. «La responsabilità di chi amministra è quella di compiere ogni passaggio nel momento opportuno», conclude la maggioranza, evitando forzature che potrebbero produrre «incertezze amministrative o rallentamenti successivi».