Sezioni
30/07/2026 ore 16.38
Società

Asilo nido comunale di Vibo, approvato il nuovo modello gestionale: via libera alla concessione per garantire il servizio

La Giunta interviene dopo le difficoltà legate alle risorse del Fondo 0-6 e fissa criteri, tariffe e graduatorie. Soriano: «Abbiamo scelto di agire per dare una risposta concreta alle famiglie»

di Redazione

La giunta comunale di Vibo Valentia ha approvato i criteri di accesso, le modalità di compartecipazione economica delle famiglie e le tariffe dell’asilo nido comunale, compiendo un passaggio fondamentale verso la successiva procedura di affidamento in concessione del servizio.

La decisione arriva dopo le criticità che negli ultimi mesi hanno interessato, a livello regionale, l’erogazione delle risorse del Fondo nazionale 0-6, istituito per sostenere il Sistema integrato di educazione e istruzione.

Stop agli anticipi statali per il servizio di asilo nido, il Comune di Vibo corre ai ripari: bando per cercare un gestore esterno

Il blocco dei trasferimenti è stato determinato dai ritardi con cui la Regione Calabria ha concluso le verifiche sui monitoraggi presentati dagli Ambiti territoriali sociali, passaggio indispensabile per autorizzare l’erogazione delle risorse ai territori. Una situazione che ha generato un clima di forte incertezza sulla disponibilità dei finanziamenti necessari a garantire il tradizionale modello di gestione.

È opportuno ribadire che tale situazione non è in alcun modo riconducibile all’Ambito territoriale sociale di Vibo Valentia, del quale il Comune è capofila. L’Ats aveva infatti regolarmente predisposto e trasmesso tutte i monitoraggi richiesti (annualità dal 2018 al 2022) nei termini previsti. I ritardi si sono registrati nella successiva fase di verifica regionale, impedendo il tempestivo trasferimento delle risorse.

Proprio per questo motivo, anziché attendere passivamente lo sblocco dei finanziamenti, l’amministrazione comunale ha lavorato insieme agli uffici per individuare una soluzione alternativa, stabile e sostenibile, capace di garantire la continuità del servizio.

«Quando è emersa la problematica – dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Stefano Soriano – avevamo assunto un impegno preciso: trovare una strada che consentisse di salvaguardare il nostro asilo nido e dare una risposta concreta alle famiglie. Con la delibera approvata dalla giunta quell’impegno compie oggi un importante passo in avanti. Non siamo rimasti ad attendere che si sbloccassero risorse sulle quali non avevamo alcuna certezza, ma abbiamo costruito un modello che garantisca continuità e sostenibilità al servizio».

Il sindaco Enzo Romeo sottolinea il valore della scelta compiuta dall’amministrazione: «Un’amministrazione responsabile non può permettersi di lasciare nell’incertezza le famiglie. Quando abbiamo compreso che i ritardi nella conclusione delle verifiche regionali rischiavano di compromettere la continuità del servizio, abbiamo scelto di agire. Sarebbe stato più semplice attendere, ma non sarebbe stato giusto.
Insieme agli uffici e all’assessore Soriano abbiamo costruito una soluzione che mette al sicuro un servizio essenziale per la città. Dispiace che qualcuno preferisca alimentare polemiche anziché riconoscere che, se oggi il Comune ha dovuto individuare un modello alternativo, è proprio perché l’incertezza generata dai ritardi regionali imponeva una risposta immediata. Noi continueremo a lavorare con serietà, mettendo sempre al primo posto i bambini e le loro famiglie».

Il nuovo modello gestionale

Il nuovo modello prevede l’affidamento del servizio attraverso una concessione, mantenendo in capo al Comune le funzioni di indirizzo e controllo e trasferendo al concessionario il rischio operativo della gestione.

La tariffa massima mensile di riferimento viene fissata in 380 euro, somma pari al contributo mensile del bonus asilo nido pari ad €3.600,00 euro annui giusta circolare Inpd del 27 marzo 2026 mentre la quota effettivamente sostenuta dalle famiglie sarà differenziata sulla base dell’Isee.

La delibera introduce inoltre criteri trasparenti per l’accesso e la formazione delle graduatorie. Ai bambini già frequentanti viene riconosciuta la priorità nella conferma del posto, tutelando così la continuità educativa e relazionale.

Per i nuovi iscritti saranno attribuiti specifici punteggi tenendo conto, tra gli altri elementi, della presenza di disabilità, delle situazioni segnalate dai servizi sociali, dei nuclei con un solo genitore, della condizione lavorativa di entrambi i genitori, della presenza di fratelli o sorelle già frequentanti e delle famiglie con tre o più figli minori conviventi.

«Abbiamo voluto fissare prima della gara regole certe, pubbliche e trasparenti – prosegue Soriano – perché, pur cambiando il modello gestionale, l’asilo resta un servizio sul quale il Comune esercita pienamente la propria funzione pubblica di indirizzo e controllo. La sostenibilità economica deve andare di pari passo con la qualità educativa e con l’attenzione alle situazioni familiari maggiormente meritevoli di tutela».

Il confronto con l’opposizione e i nuovi nidi

In riferimento alle dichiarazioni dell’opposizione, l’amministrazione evidenzia come sia singolare attribuire al Comune responsabilità che trovano origine nei ritardi maturati nella fase regionale di controllo delle rendicontazioni. Se oggi si è reso necessario costruire un nuovo modello gestionale è proprio perché l’incertezza derivante dal mancato trasferimento delle risorse imponeva una scelta responsabile per evitare qualsiasi rischio di interruzione del servizio.

L’amministrazione ha scelto di affrontare il problema e risolverlo, non di limitarsi a denunciarlo.

Per quanto riguarda i nuovi asili nido in fase di completamento, l’obiettivo resta quello di renderli operativi nel più breve tempo possibile, nel rispetto dei tempi tecnici necessari al completamento delle opere, ai collaudi e alle procedure amministrative previste dalla normativa.

«L’asilo nido – conclude l’assessore Soriano – è molto più di un servizio: significa educazione, socialità, sostegno alla genitorialità e possibilità per tante madri e tanti padri di conciliare famiglia e lavoro.

La nostra priorità era evitare che una problematica finanziaria, non dipendente dal Comune, si traducesse nella perdita di un servizio essenziale per la città. Oggi poniamo le basi per garantirne la continuità attraverso un modello sostenibile, con regole chiare e con il Comune che continuerà a svolgere il proprio ruolo di indirizzo e controllo a tutela dei bambini e delle famiglie. Adesso gli uffici potranno procedere con gli atti necessari all’affidamento del servizio».