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21/07/2026 ore 16.59
Società

Aggrediti e feriti durante un controllo in mare a Briatico, encomio solenne a Roma per due militari della Guardia Costiera di Vibo Marina

Piero Conforti e Giovanni Grande hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento durante il 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto. L’Usim: «Nonostante le ferite continuarono a svolgere il proprio dovere e contribuirono all’arresto di uno degli aggressori dimostrando coraggio autentico» 

di Redazione

Hanno continuato a svolgere il proprio dovere anche dopo essere stati aggrediti e feriti durante un controllo in mare. Per il coraggio e il senso di responsabilità dimostrati in quella circostanza, il 2° capo aiutante Piero Conforti e il sottocapo aiutante Giovanni Grande, in servizio alla Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, sono stati insigniti dell’Encomio solenne.

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato a Roma dal comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo, nel corso della cerimonia organizzata per il 161° anniversario della fondazione del Corpo.

A esprimere «orgoglio e commozione» per l’onorificenza attribuita ai due militari è la Segreteria nazionale dell’Unione sindacale Marina, che ha ricordato quanto avvenuto la scorsa estate nelle acque antistanti Briatico.

L’aggressione durante il controllo in mare

Conforti e Grande erano impegnati in un’attività di polizia marittima e stavano effettuando un controllo su una moto d’acqua quando la situazione degenerò. Secondo quanto ricostruito, alcune delle persone sottoposte alla verifica reagirono violentemente, aggredendo fisicamente i due uomini della Guardia Costiera.

«Un'aggressione brutale e vigliacca – si legge in una nota dell’Usim -. Eppure, anche feriti, anche colpiti, i due uomini non hanno mollato di un centimetro. Hanno continuato a fare il loro lavoro, hanno fatto sì che i responsabili fossero identificati e perseguiti, contribuendo, insieme all'intervento tempestivo delle altre forze dell'ordine, all'arresto di uno degli aggressori. Solo dopo, esausti, sono stati condotti in ospedale. Prima il dovere. Prima la divisa. Prima gli altri».

Un comportamento che l’Usim definisce espressione di «un coraggio autentico, di quelli che si scrivono con il sangue e con la determinazione», accompagnato da una profonda dedizione al servizio e alla divisa.

La cerimonia a Roma

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Camera Lorenzo Fontana, i ministri Matteo Salvini, Antonio Tajani, Nello Musumeci e Gilberto Pichetto Fratin, il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e il capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, insieme a rappresentanti del Governo e ad altre autorità civili e militari.

L’Unione sindacale Marina, che già nelle ore successive all’aggressione aveva espresso una ferma condanna per quanto accaduto, ha ricordato di essersi immediatamente stretta attorno ai due militari. Una delegazione della dirigenza nazionale aveva raggiunto anche la Calabria per manifestare personalmente vicinanza a Conforti e Grande.

Il ringraziamento dell’Usim

Il sindacato ha rivolto un ringraziamento al comandante generale Sergio Liardo per l’attenzione mostrata nei confronti del personale e della Calabria, definita una «trincea quotidiana di legalità e sacrificio».

Un pensiero è stato indirizzato anche alla Guardia Costiera calabrese, guidata dal contrammiraglio Giuseppe Sciarrone, e a tutto il personale impegnato quotidianamente nelle attività di controllo, soccorso e tutela della legalità sul territorio regionale.

«Congratulazioni di cuore a Piero e Giovanni: siete l’orgoglio di tutti noi», conclude la Segreteria nazionale dell’Usim. L’Encomio solenne rappresenta così il riconoscimento istituzionale per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere dimostrati dai due militari della Guardia Costiera di Vibo Marina.