A Briatico confronto sulla sicurezza della ex 522: «Meno incidenti e vittime, interventi non più rinviabili»
Il prossimo 18 ottobre cittadini, associazioni e istituzioni si incontreranno al Centro polifunzionale nella cittadina costiera. Al centro le condizioni della Sp 95 e la petizione popolare per chiedere interventi urgenti e strutturali
“Sp 95 (ex SS 522) più sicura – incidenti – vittime”. È questo il fulcro dell’iniziativa promossa per accendere i riflettori sulle condizioni della strada che attraversa il territorio vibonese e che negli anni è stata teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali con conseguenze gravi e mortali.
L’appuntamento è per domenica 18 ottobre, alle ore 18, al Centro polifunzionale di via Crispi a Briatico, per un momento di confronto sul tema della sicurezza stradale. L’obiettivo è riportare al centro dell’attenzione le condizioni dell’arteria e sollecitare interventi concreti su una strada considerata strategica per i collegamenti del territorio, ma da tempo caratterizzata da diverse criticità.
Sulla Sp 95, ex statale 522, era stata promossa una petizione popolare, con il Forum Terzo Settore Vibo ets come primo firmatario, insieme al Comitato pro rotatoria incrocio ex ss 522-Sp95-comunale Paradisoni-Punta Safò-Punta Scrugli, all’Associazione italiana familiari e vittime della strada aps, ad Aido Gruppo Briatico OdV, alla Cri Comitato di Costa degli Dei e di Vibo Valentia, ad Augustus Prociv-Vibo OdV e al Gruppo Rinascita per Zambrone.
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La petizione, fatta recapitare anche al Ministero dei Trasporti, oltre che ai diversi enti e istituzioni locali, pone l’accento innanzitutto sull’elevata incidentalità e pericolosità della strada.
Tra le criticità denunciate dai promotori viene indicato anche lo stato di grave abbandono dell’infrastruttura. Nel documento si fa riferimento alle condizioni del manto stradale, caratterizzato da dissesti e buche profonde, ai cedimenti della carreggiata, all’assenza di illuminazione agli incroci e alla presenza di guardrail assenti o con altezza ritenuta non conforme.
A questo si aggiunge la mancanza di catarifrangenti in grado di rendere visibili i margini della carreggiata e il corretto senso di marcia, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la carenza della segnaletica stradale, sia orizzontale che verticale, che secondo i promotori rende la guida particolarmente rischiosa soprattutto nelle ore notturne e in presenza di condizioni meteorologiche avverse.
Nel documento viene inoltre denunciata la carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, con particolare riferimento alla gestione del verde e alla pulizia delle cunette e dei margini stradali. Secondo le associazioni, l’attuale gestione non sarebbe in grado di garantire gli standard minimi di sicurezza.
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Ma la petizione non si limita a evidenziare le criticità e mette sul tavolo richieste precise rivolte alle istituzioni.
La prima riguarda la riclassificazione formale della sp 95, ex statale 522, affinché venga ricondotta, secondo quanto richiesto dai promotori, alla definizione prevista dal Codice della strada di “Strada extraurbana secondaria di categoria C”.
La seconda richiesta riguarda la gestione dell’arteria. I promotori chiedono che la strada torni all’Anas oppure passi alla gestione diretta della Regione Calabria. Una richiesta motivata dalla considerazione che la Provincia di Vibo Valentia non avrebbe la capacità economica necessaria per sostenere l’ammodernamento e la gestione dell’infrastruttura.
Infine, viene chiesto un piano straordinario e immediato di messa in sicurezza, che preveda il rifacimento totale del manto stradale, il ripristino completo della segnaletica orizzontale e verticale e un’adeguata manutenzione e pulizia delle pertinenze stradali.
L’iniziativa di Briatico punta dunque a trasformare la preoccupazione per le condizioni della provinciale 95 in una mobilitazione concreta, coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni. Al centro resta una richiesta chiara: rendere più sicura una strada sulla quale, secondo i promotori, non sono più rinviabili interventi strutturali.
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