Vibo, lampade chirurgiche spostate da una sala operatoria all’altra: «Assurdo». La rivoluzione Sestito inizia da qui
VIDEO – Il blocco operatorio dell’ospedale Jazzolino dotato di nuove strumentazioni e di una moderna centrale di sterilizzazione. Il commissario: «Prima le luci per operare si portavano dove servivano di volta in volta»
I ritardi della sanità vibonese sono frutto anche di disfunzioni di tipo amministrativo e burocratico, dell’incapacità di programmare o dallo scarso dialogo tra i vari uffici chiamati a pianificare, seguire e finalizzare le procedure.
E il commissario Vittorio Sestito, insediatosi alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale nell’aprile scorso, sembra aver ben presente queste inefficienze se - presentando alla stampa la nuova Tac installata nel reparto di radiologia dello Jazzolino - ha parlato esplicitamente di «uffici che prima non dialogavano» o che «avevano difficoltà a pianificare una programmazione triennale per l’acquisto di macchinari», mentre l’operazione Tac da un milione e mezzo di euro messa a segno con fondi residui del Pnrr «dimostra che a Vibo c’è un’azienda che può funzionare».
E lo stesso commissario, ringraziando più volte gli uffici e lodando la sinergia con i reparti ospedalieri, non ha avuto remore a parlare dell’inizio di «un percorso più virtuoso e innovativo di cui la Tac è solo il simbolo», già seguito da altri risultati ottenuti dopo anni di attesa, come la ristrutturazione di due delle tre sale operatorie dell’ospedale e l’acquisto di una nuova risonanza magnetica.
Sulle sale operatorie, in particolare, Sestito ha voluto richiamare l’attenzione guidando la stampa in una visita guidata dentro il blocco operatorio del secondo piano, in compagnia del primario di Chirurgia Franco Zappia.
Al suo interno una nuova centrale di sterilizzazione, nuove strumentazioni e, soprattutto, le nuove lampade scialitiche che da anni attendevano di essere sostituite. «Pensate che prima venivano smontate e rimontate a mano spostandole da una sala all’altra a seconda delle necessità. E sapete quanto abbiamo speso per cambiarle? Appena 300mila euro. Un’assurdità».
L’ospedale di Vibo festeggia la nuova Tac da 1,5 milioni: «Nessuno ce l’ha in Calabria, verranno qui da tutta la regione»La chiave di volta, ha spiegato Sestito, è stata la deroga da parte della Regione ai vincoli per l’acquisto di attrezzature con fondi ordinari. «Con i fondi ordinari le aziende non possono acquistare attrezzature. Si creava così una sorta d’ingessatura che costringeva ad attendere l’erogazione di fondi straordinari. Ma i fondi straordinari vanno programmati con almeno tre anni d’anticipo e sulla programmazione l’Asp di Vibo ha avuto sempre delle difficoltà - ha detto il commissario -. Quindi noi abbiamo agito su due fronti: abbiamo aumentato la capacità di programmazione degli uffici e abbiamo chiesto alla Regione una deroga per l’acquisto con fondi ordinari di piccole attrezzature entro un certo margine di spesa, riuscendo quindi a sbloccare quell'impasse che si veniva a creare anche per un investimento di poche migliaia di euro, per il quale si doveva attendere la programmazione triennale. E questo è un grosso vantaggio per l’azienda».
