Vibo, il maltempo fa saltare il corteo silenzioso per la sanità ma non raffredda la protesta: giovedì in strada
La manifestazione partirà dall’ospedale e attraverserà il centro cittadino per chiedere risposte sulla gestione dei servizi sanitari. L’associazione Ali di Vibonesità chiama a raccolta i cittadini: «Chi è motivato come noi partecipi, dobbiamo vincere questa sfida per la vita»
È stato rinviato a giovedì 22 gennaio, alle ore 10.30, l’appuntamento con il Corteo silenzioso promosso a Vibo Valentia da un gruppo di cittadini per richiamare l’attenzione sulle gravi criticità del sistema sanitario locale. A rilanciare l’iniziativa è Ali di Vibonesità, che definisce la mobilitazione «una nuova sfida» e, soprattutto, «una marcia della speranza» capace di coinvolgere l’intera comunità.
Il corteo partirà da Piazza Fleming, nei pressi dell’ospedale, attraverserà viale Giacomo Matteotti e via Potiri, farà tappa a Piazza Martiri d’Ungheria, davanti al palazzo della politica cittadina, per poi proseguire lungo Corso Vittorio Emanuele e concludersi davanti agli uffici della Prefettura. Un percorso che, secondo l’associazione, rappresenta «una concreta opportunità per dimostrare quanto il problema sanità stia a cuore ai cittadini».
Per Ali di Vibonesità, la partecipazione non è soltanto un gesto formale. «Questo vuol dire che nessun cittadino, se ben motivato, può disertare questo sereno e significativo percorso di riflessione», perché da qui deve nascere «un nuovo processo di condivisione tra cittadini e gestione della sanità, aprendo le porte al dialogo e alla cultura del fare».
Nel comunicato emergono critiche esplicite: «Il fallimento gestionale dell’Asp e l’indifferenza della Regione Calabria sono nella conoscenza di tutti». Tra le aspirazioni più sentite vi è «l’atteso esonero dall’incarico della terna commissariale», chiamata a lasciare «gli uffici di Palazzo ex Inam per manifesta incapacità di fronte ai problemi denunciati».
Autismo, dubbi su fondi e prestazioni Lea a Vibo: Io Autentico porta il caso in Procura e alla Corte dei Conti«Il cittadino ha bisogno di risposte certe, di una seria e concreta programmazione e organizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali», sottolinea l’associazione, chiedendosi «a cosa abbiano portato i tavoli tecnici» e criticando «le soluzioni tampone divulgate dagli inviati del presidente regionale».
Con il Corteo silenzioso si punta ad esprimere quella «pressione popolare» che, secondo i promotori, la politica deve ascoltare per affrontare l’emergenza vissuta quotidianamente dai cittadini.
Particolare rilievo viene attribuito alla presenza dei più giovani. «La vera speranza», si legge, è che il corteo sia aperto «da centinaia di studenti delle scuole di Vibo Valentia e del territorio», chiamati a rappresentare un nuovo punto di partenza nel rapporto tra comunità e Asp. In questa prospettiva, l’associazione si rivolge anche al presidente della Regione, auspicando che Roberto Occhiuto colga l’occasione per «un approccio sostanziale», riconoscendo che i vibonesi gli offrono «un’ultima chance per recuperare credibilità», dopo delusioni ed esclusioni dai piani di intervento.