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01/07/2026 ore 16.23
Sanità

Vibo, due giorni di confronto sulla violenza contro gli operatori sanitari: al via il congresso “Comunicare in Medicina”

L’evento, promosso da Ordine dei medici e Asp, si terrà il 3 e 4 luglio alla Scuola allievi agenti della Polizia di Stato. Gli organizzatori: «Mai come oggi comunicare significa curare»

di Redazione

La violenza nei confronti degli operatori sanitari, il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario, la comunicazione come strumento di cura e prevenzione dei conflitti. Saranno questi i temi al centro del congresso “Comunicare in Medicina – Campagna di sensibilizzazione sulla violenza agli operatori sanitari”, promosso dall'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Vibo Valentia e dall'Asp di Vibo Valentia, in programma il 3 e 4 luglio 2026 alla Scuola allievi agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia.

L'iniziativa punta a diventare uno dei principali momenti di confronto scientifico, istituzionale e culturale dell'anno, coinvolgendo professionisti della salute, istituzioni, forze dell'ordine, magistratura, università, società scientifiche, ordini professionali, volontariato e cittadini.

L'obiettivo, spiegano i promotori, va oltre il tradizionale congresso medico. «Non sarà un semplice congresso medico. Sarà un luogo di incontro tra professionisti della salute, istituzioni, forze dell'ordine, magistratura, università, società scientifiche, ordini professionali, volontariato e cittadini, chiamati a riflettere insieme su una delle emergenze più gravi e attuali del nostro tempo: la crescente violenza nei confronti degli operatori sanitari e la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra il sistema sanitario e la collettività».

Al centro della riflessione anche il ruolo della comunicazione nel percorso di cura. «Mai come oggi comunicare significa curare. Comunicare significa prevenire i conflitti, favorire l'ascolto, promuovere il rispetto reciproco e riaffermare la centralità della persona all'interno del percorso assistenziale», sottolineano gli organizzatori.

Il programma prevede la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, della Fnomceo, delle principali società scientifiche italiane ed europee, oltre a esponenti del mondo accademico e della ricerca. I lavori approfondiranno temi quali medicina d'urgenza, medicina territoriale, responsabilità professionale, protezione delle fragilità e innovazione clinica.

Particolare rilievo avrà la tavola rotonda dedicata alla campagna di sensibilizzazione sulla violenza agli operatori sanitari, durante la quale sarà presentato il protocollo d'intesa tra Ordine dei medici, Asp di Vibo Valentia e forze dell'ordine, indicato come modello di collaborazione istituzionale per la tutela del personale sanitario.

Secondo i promotori, la scelta di ospitare l'evento a Vibo Valentia assume anche un significato simbolico. Il congresso vuole infatti rappresentare «un forte segnale di fiducia, di rilancio e di capacità progettuale», dimostrando come «anche dalla Calabria possa partire un messaggio di qualità, di innovazione e di responsabilità condivisa».

A rivolgere un appello alla partecipazione è il presidente dell'Ordine dei medici di Vibo Valentia, Enzo Natale, che ha curato l'organizzazione del congresso.

«La partecipazione non rappresenta soltanto un'occasione di aggiornamento professionale, ma un gesto concreto di vicinanza verso chi ogni giorno è impegnato nella tutela della salute pubblica», afferma Natale.

Il presidente conclude ribadendo il significato dell'iniziativa: «Essere presenti significa affermare insieme che la violenza non può mai entrare nei luoghi della cura e che il rispetto per gli operatori sanitari costituisce un valore irrinunciabile per una società moderna, civile e solidale».