Vibo, al via i lavori per la messa in sicurezza dello Jazzolino. L’Asp impegnata a preservare «per quanto possibile» le attività ospedaliere
L’Azienda annuncia l’avvio dell’intervento per l’adeguamento sismico. La sfida sarà procedere con il cantiere continuando a garantire la funzionalità di reparti e servizi
Dopo una lunga fase fatta di programmazione, progettazione e successive rimodulazioni, all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia entrano nella fase operativa gli interventi per la messa in sicurezza della struttura. A darne notizia è l’Azienda sanitaria provinciale, che comunica l’avvio delle lavorazioni e assicura che il cantiere sarà organizzato cercando di salvaguardare la continuità delle attività sanitarie e di ridurre al minimo i disagi per pazienti e operatori.
Una notizia attesa da tempo. Degli interventi sul vecchio ospedale cittadino si parla infatti ormai da anni, ben prima dell’avvio materiale del cantiere. Il progetto era stato inserito nella programmazione sanitaria legata al Pnrr e aveva successivamente attraversato una lunga fase progettuale e amministrativa, mentre parallelamente si poneva il problema più delicato: intervenire su una struttura che continua a rappresentare il principale presidio ospedaliero del Vibonese senza comprometterne il funzionamento.
Proprio la necessità di mantenere operativo lo Jazzolino ha accompagnato negli ultimi anni il confronto sui lavori. Nel tempo sono state valutate diverse modalità di organizzazione del cantiere e di gestione temporanea dei servizi, con particolare attenzione ai reparti e alle aree maggiormente interessate dagli interventi.
Un progetto rimodulato nel tempo
Il programma iniziale ha inoltre conosciuto nel corso degli anni diverse rimodulazioni sul piano finanziario e operativo. Gli atti più recenti avevano individuato come prioritaria una prima fase dedicata soprattutto all’adeguamento sismico del corpo centrale, rinviando ulteriori interventi a fasi successive.
Nel comunicato diffuso oggi l’Asp torna a parlare complessivamente di «adeguamento sismico ed efficientamento energetico» del presidio, richiamando il percorso avviato nell’ambito della Missione 6 del Pnrr. Il passaggio più rilevante è rappresentato dall’avvio concreto delle lavorazioni dopo una gestazione durata anni. L’Asp sottolinea che gli interventi saranno eseguiti attraverso una programmazione delle attività finalizzata a «preservare, per quanto possibile, la continuità delle attività sanitarie e assistenziali».
È questa la sfida principale che accompagnerà il cantiere: mettere in sicurezza una struttura datata e strategica per l’intera provincia continuando, nello stesso tempo, a garantire i servizi sanitari. Un equilibrio particolarmente delicato in una fase nella quale lo Jazzolino continua a sostenere gran parte dell’assistenza ospedaliera del territorio, in attesa del completamento del nuovo ospedale di Vibo Valentia.