Tropea, il Comitato a difesa dell’ospedale incontra i commissari Asp ma conferma la manifestazione di venerdì
Al centro del faccia a faccia che si è svolto nella Palazzo municipale la condizione del presidio e i servizi sul territorio provinciale. Toni interlocutori che non disinnescano la mobilitazione in programma domani
L’incontro si è svolto ieri nel palazzo municipale di Tropea. Attorno al tavolo il Comitato Costa degli Dei, rappresentato da Maria Antonietta Campennì, Marina Radice, Pino Grasso e Domenico Cortese, e la Commissione straordinaria dell’Asp di Vibo Valentia, composta dai commissari Tomao, Miserendino e Orlando. Al centro del confronto, «la condizione del locale Presidio ospedaliero e, più in generale, dei servizi sanitari». Il Comitato ha spiegato di aver «rappresentato la situazione del Presidio» e di aver consegnato alla Commissione «il Documento di analisi, dati e riscontri elaborato in questi mesi», frutto di un lavoro di raccolta e verifica portato avanti sul territorio.
Dall’altra parte, la Commissione ha riferito «del lavoro svolto» per dotare l’Azienda di «preliminari provvedimenti programmatori ed operativi» atti a «agevolare finanziamenti, rinnovamento tecnologico, inserimento di operatori» e a garantire «una organizzazione più funzionale» nell’ottica di «un graduale e duraturo miglioramento dei servizi» su tutto il territorio provinciale.
Un passaggio che, secondo quanto riferito, guarda a un percorso di riorganizzazione complessiva. La Commissione si è inoltre riservata «di fornire un puntuale riscontro al Documento consegnato dal Comitato» e ha voluto segnalare, per il primo periodo del 2026, «un dato in crescita in ordine al numero delle prestazioni effettuate dall’Ospedale di Tropea».
Nonostante ciò, il Comitato sottolinea che «la discussione non è riuscita ad andare a fondo» nella natura dei problemi strutturali che devono essere risolti per accelerare l'apertura di nuovi reparti. Problemi che vengono ricondotti «al piano di rientro sanitario» – i cui vincoli di bilancio rendono impossibile implementare «gli stessi Dca da tempo resi pubblici» e che renderebbero «l'ospedale di Tropea estremamente più completo e funzionale» – e alle dinamiche interne agli stessi apparati sanitari.
Per il Comitato, quello di ieri è stato «un incontro nella sostanza interlocutorio», che «ha consentito di presentare le rispettive posizioni» ma che potrà assumere maggiore concretezza «nella risposta ufficiale al Documento» e in eventuali ulteriori occasioni di confronto.
In attesa dei nuovi riscontri da parte dell’Azienda sanitaria sull’ospedale di Tropea, il Comitato annuncia che «proseguiremo con le nostre iniziative di protesta sul territorio», con l’obiettivo di «mobilitare la popolazione» contro «il permanere del piano di rientro», «la penalizzazione della Calabria circa la ricezione dei fondi sanitari» e «la sempre maggiore delega di servizi al settore privato». Il prossimo appuntamento è fissato «a partire dal presidio» che si terrà in piazza Vittorio Veneto a Tropea questo venerdì alle 17.