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21/01/2026 ore 12.27
Sanità

Tropea, assemblea pubblica per difendere l’ospedale e organizzare una grande manifestazione alla Regione

Sabato 24 gennaio incontro a palazzo Santa Chiara promosso dal Comitato Costa degli Dei. Cittadini e associazioni chiamati a costruire un fronte comune. Sarà prodotto un documento di analisi con le principali criticità e priorità in vista di una mobilitazione a livello regionale

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La mobilitazione per la difesa dell’ospedale di Tropea entra in una nuova fase. Sabato 24 gennaio alle 16, nella sala di palazzo Santa Chiara, si terrà un’assemblea pubblica promossa dal Comitato Costa degli Dei, che rilancia con forza il messaggio: «L’ospedale di Tropea non si tocca». Un appello che chiama alla partecipazione cittadini, associazioni e realtà sociali per contrastare qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del presidio sanitario e per riaffermare il diritto alla cura come bene pubblico.

Nel comunicato diffuso in vista dell’incontro, il Comitato invita a «opporsi a chi vorrebbe chiudere l’ospedale e trasformare la sanità in un business», sottolineando la necessità di «organizzarsi per rivendicare i nostri diritti sotto le istituzioni». L’appuntamento di Tropea rappresenta un passaggio centrale di un percorso avviato da tempo e che mira a costruire un fronte unitario a difesa e per il potenziamento della struttura ospedaliera della città.

Il lavoro del Comitato Costa degli Dei prosegue infatti lungo una traiettoria di respiro provinciale e regionale. Dopo la riunione preliminare svoltasi a dicembre a Parghelia, l’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’aggregazione delle forze sociali e civiche impegnate nella tutela del servizio sanitario pubblico. «Costruire un fronte unitario che lotti per il potenziamento del presidio di Tropea» è la linea indicata dal Comitato, che rivendica un impegno costante sul territorio.

Da tre anni, una volta al mese, il Comitato è presente con presidi davanti all’ospedale di Vibo Valentia, insieme ai comitati popolari di Serra San Bruno e della stessa Vibo. Un’azione che si è tradotta anche in iniziative formali, come la presentazione di denunce per interruzione di pubblico servizio in relazione al blocco della sala operatoria nei reparti di urologia e proctologia dell’ospedale di Tropea. Parallelamente, il Comitato porta avanti «ricerche e analisi sullo stato del servizio sanitario locale», con l’intento di fornire dati e valutazioni utili al confronto con le istituzioni.

Nel corso dell’assemblea di sabato verrà presentato un documento che raccoglie «analisi e richieste improrogabili» che il Comitato intende sottoporre agli enti competenti. Il confronto servirà anche ad avviare la discussione su «una grande manifestazione da organizzare alla Regione Calabria», pensata come momento di pressione pubblica e di visibilità delle rivendicazioni.

L’invito a partecipare è rivolto a «chiunque abbia a cuore un servizio sanitario veramente universale e di qualità», con un’attenzione particolare verso «lavoratori, disoccupati, pensionati e studenti». Secondo il Comitato, sono proprio queste categorie a rischiare maggiormente se «il diritto alla cura si riduce a una merce acquistabile soltanto da chi ha risorse sufficienti».

Il percorso avviato ha già raccolto numerose adesioni. Hanno espresso il loro sostegno, tra gli altri, Osservatorio Città Attiva Vibo Valentia, Comitato San Bruno, Comitato Pro Ospedale, Nursing Up Vibo Valentia, Unione Sindacale di Base, AVIS Vibo Valentia, Associazione La Cicala e la Formica, Associazione Unitre e il Comune di Ricadi.