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15/01/2026 ore 10.07
Sanità

Sanità, Occhiuto in cerca di medici stranieri con un bando ad hoc: «Venite a lavorare in Calabria». Ecco le figure richieste

Il presidente della Regione annuncia: «Puntiamo a reclutare nuove e qualificate competenze al servizio del nostro sistema sanitario regionale»

di Redazione

«Nella mia veste di commissario ad acta per la sanità calabrese ho appena firmato un decreto che consentirà a medici stranieri, anche extra Ue, di venire a lavorare nella nostra Regione». Lo rende noto il governatore Occhiuto che, in una nota stampa spiega: «Negli scorsi anni abbiamo portato in Calabria 400 medici cubani, che oggi operano nei nostri ospedali con grande soddisfazione sia dei colleghi italiani sia dei pazienti. Un’iniziativa nata per far fronte a una grave emergenza, ma che col tempo si è trasformata in una buona pratica, tanto da essere presa a modello e tentata da altre Regioni. Ora – aggiunge il presidente della giunta regionale - vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti, aprendo ancora di più il mercato e consentendo a tutti i professionisti sanitari stranieri di valutare concretamente l’ipotesi di lavorare in Calabria».

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Il bando in arrivo

Il governatore fa presente: «Nei prossimi giorni verrà pubblicato un avviso pubblico regionale per l’acquisizione di manifestazioni di interesse, per titoli, rivolto a medici specialisti cittadini dei Paesi dell’Unione europea e di Paesi extra Ue, disponibili a prestare servizio presso le Aziende sanitarie della Regione Calabria».

Le figure richieste

Tra le figure ricercate, «specialisti in anatomia patologica, anestesia e rianimazione, terapia intensiva e del dolore, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia e ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia».

Per il governatore Occhiuto, «l’obiettivo è quello di reclutare nuove e qualificate competenze al servizio del nostro sistema sanitario regionale, a beneficio degli ospedali calabresi e, soprattutto, dei cittadini che hanno diritto a una sanità più efficiente e vicina ai loro bisogni».