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18/01/2026 ore 06.15
Sanità

Smantellamento dei servizi socio-sanitari a Tropea, D’Agostino: «Bomba sociale che sta per esplodere»

L’ex presidente del Consiglio comunale lancia un forte grido d’allarme sulle conseguenze innescate dalla chiusura del Sert e del Centro di salute mentale: «Vendita illegale di metadone in aumento, poi sarà la volta di microcriminalità e suicidi»

di Redazione

A Tropea cresce la preoccupazione per le conseguenze della progressiva riduzione dei servizi di assistenza socio-sanitaria e di supporto alle persone fragili. A lanciare l’allarme è Sandro D’Agostino, avvocato ed ex presidente del Consiglio comunale, attraverso un post social in cui denuncia quello che definisce «un abbandono dei servizi fondamentali, con effetti che rischiano di propagarsi rapidamente nella comunità».

Secondo D’Agostino, «possono emettere tutti i Decreti sicurezza possibili e immaginabili, ideare inutili nuovi reati e pene più alte, possono accontentarsi dei post della Questura che sponsorizza i Daspo emessi (senza alcun controllo giudiziario)», ma queste misure non bastano se «vengono smantellati i Sert (Servizio di cure delle dipendenze) e i Csm (Centri di salute mentale)», strutture che per l’ex presidente del Consiglio costituiscono presidi essenziali di salute e legalità.

L’avvocato sottolinea che il problema a Tropea è già tangibile: «Eccellenti professionisti sono andati in pensione e i servizi sono ormai abbandonati». Nel silenzio, aggiunge, «si assiste già a fenomeni di vendita illegale di metadone». Per D’Agostino, la conseguenza di questa progressiva carenza sarà un aumento del micro-crimine, con un incremento di «reati di furto, rapine», e, nel medio periodo, emergenze sociali più gravi: «Fra qualche anno assisteremo a un fenomeno che non conosciamo: suicidio giovanile, ragazzi fragili che non avranno alcun sostegno e saranno abbandonati a loro stessi».

Il messaggio dell’ex presidente del Consiglio comunale si chiude con una definizione diretta delle conseguenze sociali della riduzione dei servizi: «Non è allarmismo: è la bomba sociale che segue allo smantellamento di un presidio di salute e legalità».

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