Si rompe la gamba e deve essere operato, ma attende all’ospedale di Vibo già da una settimana: «Non ce la faccio più»
Il 49enne che lavora come autista in un villaggio turistico di Santa Domenica di Ricadi si sarebbe fatto male mentre era in servizio riportando la frattura scomposta di tibia e perone. Ma la lista d’attesa per la sala operatoria è lunga: sei pazienti prima di lui
Si è infortunato mentre lavorava, riportando una frattura alla gamba. Da giorni è ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, in attesa di essere sottoposto all’intervento chirurgico. A raccontare la vicenda è la moglie, originaria della Bulgaria e residente da 15 anni a Santa Domenica di Ricadi. Il marito, 49 anni, lavora come autista in un villaggio turistico.
L’incidente è avvenuto il 15 agosto, intorno alle 9.40. «Mio marito ha subito un infortunio sul lavoro e si è fratturato il perone e la caviglia», racconta la donna. Dopo l’incidente, il primo passaggio è stato al pronto soccorso di Tropea. «Gli hanno fatto la lastra e da lì ci hanno mandato a Vibo per la consulenza con l’ortopedico».
Allo Jazzolino, dopo la valutazione specialistica, è arrivata l’indicazione all’intervento. La diagnosi è di una frattura scomposta a carico di perone e tibia. «Il dottore ha detto che non si può soltanto mettere il gesso, ma che deve essere operato».
L’uomo viene quindi ricoverato nel reparto di Ortopedia nel pomeriggio del 15 agosto. Da quel momento, però, è iniziata l’attesa.
«Da sabato 15 ancora oggi non è stato operato», racconta la moglie. «Davanti a mio marito ci sarebbero sei persone in attesa di intervento. Almeno questo ci riferivano sabato scorso i sanitari. Tra ieri e l’altro ieri ne hanno operati quattro. Non so quanto ci vorrà ancora», dice amareggiata.
«Abbiamo provato a contattare anche altre strutture sanitarie della zona ma neanche lì c’è disponibilità. Mio marito non ce la fa più. Sta male, è nervoso. Vi potete immaginare con una gamba rotta come si può sentire?».