Serra San Bruno, prosegue la battaglia di “Incrociamenti” per l’attivazione del Registro regionale tumori
A marzo la richiesta ai candidati a sindaco ad assumersi l’impegno, oggi l’appello alle istituzioni preposte. Il presidente Dominelli: «Vuoto silenzioso e grave»
Prosegue la battaglia di “Incrociamenti” per l’attivazione di un Registro regionale dei tumori. Nel marzo scorso l’associazione di Serra San Bruno ha chiesto pubblicamente ai candidati a sindaco alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio di prendere impegno in tal senso. Adesso il ritorno forte sull’argomento, nella consapevolezza che in Calabria, «nell’ambito della sanità e dei diritti socio/assistenziali c’è un vuoto silenzioso e grave. Per la mancanza o, per meglio dire, per il non funzionamento del Registro dei tumori non sappiamo quante persone si ammalano, dove, di cosa. Non sappiamo - afferma il presidente Domenico Dominelli - se in un qualsiasi paese della Calabria ci sono più casi del normale. Non sappiamo se c’è da indagare su acqua, aria, territorio. In altre regioni il Registro serve a prevenire. In Calabria serve a non sapere. E l’indifferenza delle istituzioni è assordante, nonostante l’esistenza di una legge regionale. Nessun piano, nessuna urgenza, nessuna risposta. Di conseguenza, senza dati non si fa prevenzione e, senza prevenzione, quando arriva il tumore, è troppo tardi».
A questo punto la guida di “Incrociamenti” si sofferma sull’importante compito che dovrebbero avere cittadini, comitati e associazioni, «che è quello di mettere in campo ogni azione possibile per rompere questo silenzio istituzionale. Noi abbiamo deciso di gettare questo sasso nello stagno. Perché da cittadini liberi - sottolinea - pretendiamo che il Registro dei tumori, che dovrebbe esistere in Calabria da anni, funzioni. È uno strumento base: si mappano i casi, si capisce se ci sono cluster anomali, si adottano forme di prevenzione, si fa pressione su sospette cause ambientali. Ma, purtroppo, è fermo. Nessuno ne parla. È diventato “normale” non averlo. E allora - aggiunge - bisogna ricordare che dietro la mancanza di dati ci sono vite, dolore, sofferenza. Il registro dei tumori non è burocrazia. È prevenzione mancata. Chiediamo il Registro tumori ora, non tra 5 anni, non “quando ci saranno fondi”».
In conclusione viene annunciato l’incontro con specialisti della materia, medici e istituzioni che “Incrociamenti”, in collaborazione con la locale parrocchia San Biagio, organizzerà il prossimo 25 giugno a Serra San Bruno. L’evento, dal significativo titolo: “Emergenza oncologica nelle Serre…?”, verrà proposto per cercare di capirne di più e in considerazione del fatto «che il peso di ogni omissione graverà sulla coscienza di chi ha il dovere di tutelare la salute. L'invito - specifica Dominelli - è rivolto a tutti: sindaci, medici di base e specialisti, personale sanitario e parasanitario, cittadini del comprensorio. Non lasciateci soli».