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03/02/2026 ore 21.05
Sanità

Sedie a rotelle per gli ospedali di Tropea e Vibo nel ricordo di un loro caro scomparso: il dono di una famiglia di Zambrone

Il gesto dei familiari di Domenico Grillo deceduto lo scorso agosto a 54 anni dopo una lunga malattia. Al pronto soccorso dello Jazzolino consegnata anche una panchina per la sala d’aspetto. Un significativo gesto nei confronti dei malati e dei loro accompagnatori

di Giusy D'Angelo

Omaggiare il ricordo di una persona cara e al contempo compiere un gesto di vicinanza verso chi soffre. È stato questo il pensiero della famiglia di Domenico Grillo, di Zambrone, spentosi nell’agosto scorso a soli 54 anni dopo una lunga malattia.

Le donazioni

Le donazioni hanno riguardato l’ospedale di Vibo Valentia e quello di Tropea. In particolare, per il pronto soccorso dello Jazzolino sono state consegnate una sedia a rotelle e una panchina. Al reparto di medicina dell’ospedale della Perla del Tirreno, invece, una sedia a rotelle. Un piccolo ma significativo gesto a beneficio dei tanti pazienti che, accompagnati o meno, quotidianamente fanno accesso nei due presidi ospedalieri per le esigenze sanitarie più disparate: «Trascorrere molto tempo negli ospedali, vivere la sofferenza dei nostri cari e al contempo toccare con mano le difficoltà che ci sono – spiegano i familiari – ci ha spinti a fare qualcosa. Nel nostro piccolo, abbiamo voluto pensare alle altre persone, a quanti accompagnano i propri familiari malati, a quanti fanno accesso al pronto soccorso e magari non trovano posto per sedersi».

Nessuna lamentela, nessuna parola fuori posto contro un sistema, quello sanitario, in piena emergenza. La famiglia Grillo ha scelto un’altra via, quella della mano tesa: «Abbiamo pensato che bisognava aiutare. Una donazione l’abbiamo fatta alla fondazione Telethon per la ricerca. Con la speranza che si possano meglio studiare le malattie rare per trovare cure. E poi ovviamente abbiamo pensato anche ai nostri ospedali». Un gesto semplice ma ricco di significato: «Ci auguriamo sia di esempio», concludono i familiari.