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30/11/2025 ore 11.49
Sanità

Sanità vibonese nel caos, dall’Asp di Catanzaro arrivano gli anestesisti a 100 euro l’ora

Delibera della triade commissariale per il reclutamento di professionisti per gli ospedali di Vibo, Serra e Tropea. L’accordo avrà durata di un anno e potrebbe indurre l’urologo Ventrice a ritirare le dimissioni presentate proprio per l’impossibilità di eseguire interventi chirurgici

di Alessandro Stella

Filtra un raggio di sole sulla tempesta che da settimane investe la sanità vibonese. Lo scorso 28 novembre l’Asp di Vibo Valentia ha infatti approvato lo schema di accordo con l’Azienda sanitaria di Catanzaro per assicurare il supporto dei medici anestesisti e rianimatori nei presidi del capoluogo, di Serra San Bruno e Tropea per la durata di un anno. L’accordo mette nero su bianco l’impegno a garantire fino a 192 ore mensili di attività, equivalenti a un massimo di 48 ore settimanali di sala operatoria, per un costo massimo annuale di 230mila euro, che si traduce in 100 euro all’ora ai professionisti pronti a lavorare “al di fuori dell’orario di servizio” e su “adesione volontaria”, come riportato nel documento.

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Un provvedimento, quello della triade commissariale vibonese, che arriva a distanza di qualche giorno dalla Conferenza dei sindaci confrontatasi con il management di un ente in profonda sofferenza. L’incontro si era reso necessario dopo le dimissioni del dottor Alberto Ventrice, urologo che, insieme con il collega Luca Cosentino, tiene in piedi il reparto dell’ospedale di Tropea. Il professionista, impossibilitato a operare per via della presenza di un solo anestesista cubano in tutto il presidio, aveva gettato la spugna provocando la sollevazione di cittadini, comitati, sindacati e primi cittadini. Ancora una volta, dunque, arriva il soccorso di Catanzaro, dopo il caso dell’anziano di Filandari “rimbalzato” inizialmente dagli ospedali di Vibo e Reggio per un femore rotto e infine ricoverato allo Jazzolino nonostante la disponibilità del commissario Battistini a curarlo negli ospedali di Lamezia o Soverato.

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La vicenda, denunciata dal medico di base Donatella Fazio, aveva sollevato un polverone, fortunatamente poi rientrato grazie all’intervento del commissario di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, membro anche della triade che guida l’Asp ipponiana. Resta in ogni caso alta l’attenzione sulla sanità vibonese: il prossimo passaggio è mercoledì 3 dicembre alle 16.30, data di un vertice indetto dal prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, che ha chiamato a raccolta la Commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, il sindaco del Comune capoluogo, il presidente della Provincia, il presidente della Conferenza dei sindaci, i presidenti degli ordini dei Medici e degli Infermieri, le organizzazioni sindacali di categoria e il commissario ad acta e presidente della Regione. Una figura, quest’ultima, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe disertare l’incontro, sostituita dal sub-commissario Ernesto Esposito.

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