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30/11/2025 ore 13.02
Sanità

Sanità vibonese in crisi, Piserà scrive ad Occhiuto: «Sua assenza alla riunione in Prefettura sarebbe gravissima»

L’ex consigliere comunale di Tropea si è rivolto al presidente della Regione denunciando il collasso del sistema e il progressivo depotenziamento dei nosocomi costiero e di Serra San Bruno

di Redazione

Una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, accende il dibattito sulla gestione della Sanità vibonese e sulla possibile assenza del governatore alla riunione convocata per mercoledì 3 dicembre dal prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo. A firmarla è Antonio Piserà, ex consigliere comunale di Tropea, che denuncia «un territorio allo stremo» e definisce l’eventuale mancata partecipazione del presidente «una ferita politica, istituzionale e morale». Nel documento, Piserà sostiene che la Sanità provinciale «non è un problema amministrativo, ma un’emergenza che minaccia sicurezza e dignità dei cittadini». L’ex consigliere apprezza l’iniziativa della Prefettura, che ha chiamato al tavolo Asp, sindaci, ordini professionali, sindacati e rappresentanze civiche: «Un atto di responsabilità e rispetto verso un territorio umiliato da anni», afferma.

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Una lettera che punta i riflettori sul presidio ospedaliero di Tropea e che, sottolinea Piserà, «è ulteriormente indebolito dal nuovo Piano sanitario: Urologia cancellata, Dialisi al limite operativo, Pronto soccorso cronicamente sotto organico, reparti frammentati e specialistiche mancanti. Una situazione – sostiene – incompatibile con il ruolo turistico della Costa degli Dei».

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Criticità analoghe vengono poi evidenziate anche per l’ospedale di Serra San Bruno, descritto anch’esso come una «struttura allo stremo, con personale ridotto e servizi incerti. Un territorio montano fragile e oggi completamente esposto al rischio», scrive ancora Piserà. E poi, incalza a Occhiuto: «Il commissario ad acta è lei: non può delegare». Perché il nodo centrale della lettera riguarda appunto la riunione del 3 dicembre e Piserà ricorda che il tavolo in Prefettura «è convocato per il commissario ad acta della sanità calabrese, ruolo che coincide con la figura del presidente regionale: delegare significherebbe sottrarsi alle proprie responsabilità».

Poi, l’appello finale al presidente della Regione: «Venga a Vibo e guardi negli occhi questa provincia. Guardi personalmente quanto la realtà quotidiana sia caduta tremendamente in basso e chiarisca il destino dei reparti, i tempi della stabilizzazione del personale e il futuro dei presidi sanitari di Tropea e Serra San Bruno. il Vibonese non vuole slogan, vuole fatti», afferma Piserà, chiedendo «presenza e rispetto» e ribadendo che la provincia «non accetta più assenze né propaganda». La lettera, rilanciata come ennesimo appello pubblico, continua ad alimentare il dibattito sulla situazione sanitaria territoriale e sulle attese per l’incontro a Vibo, considerato cruciale da amministratori, cittadini e associazioni.

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