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08/07/2026 ore 06.15
Sanità

Sanità vibonese, Asp e Azienda zero al tavolo della Conferenza dei sindaci: l’emergenza-urgenza è la priorità

Confronto aperto a Vibo Valentia tra primi cittadini, sindacati e associazioni con i vertici aziendali regionali e locali. Evidenziate criticità e carenze di personale. In corso il reclutamento di medici e infermieri

di Stefano Mandarano

Il servizio 118 tra criticità e carenze. Le postazioni di guardia medica e le informative sullo stato d’attuazione delle Case di comunità. È su questi argomenti che si è principalmente incentrata la nuova seduta della Conferenza dei sindaci, convocata dal presidente Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto, nell’aula consiliare del Comune di Vibo, anche e soprattutto su sollecitazione di colleghi amministratori, sindacati e comitati che si battono per la tutela del diritto alla salute.

Lo ha detto esplicitamente proprio il primo cittadino di Mileto aprendo i lavori ai quali hanno preso parte una trentina di sindaci - quelli di Serre e Preserre i più agguerriti -, ma anche i vertici dell’Asp vibonese, con il commissario Vittorio Sestito e il direttore sanitario Ilario Lazzaro, ed esponenti di Azienda Zero come il direttore sanitario Domenico Minniti e il dirigente Antonio Italia, nonché le sigle sindacali di categoria e i comitati di Serra San Bruno, Tropea e Vibo Valentia.

Tra le richieste più accorate quella del sindaco di Pizzoni, Vincenzo Caruso, infermiere del 118, che intervenendo in apertura dei lavori, ha portato all’assemblea il racconto della sua esperienza personale di un servizio che, nel corso degli anni, si è andato «via via impoverendo sul piano del personale fino a divenire agonizzante in tutto il territorio provinciale, e non solo». Caruso ha snocciolato i numeri dei turni scoperti nelle postazioni dell’emergenza-urgenza, evidenziando le criticità del mese di luglio, in un periodo cruciale e anche in territori strategici come quello di Tropea. Descrivendo una realtà drammatica e invocando provvedimenti urgenti e concreti.

Appello al quale si è unito il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, che ha elencato i recenti episodi di ritardi nei soccorsi avvenuti nell’area delle Serre, esortando i vertici sanitari «a sbloccare le prestazioni aggiuntive per il personale» anziché continuare a gestire in modo inappropriato, ha detto a titolo d’esempio, «servizi molto dispendiosi come l’eliambulanza che, talvolta, si è levata in volo anche solo per effettuare una constatazione di decesso».

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Un altro punto di vista interno è stato portato dal medico del 118 Alessia Piperno, responsabile provinciale del sindacato Smi, che ha focalizzato l’attenzione sulla formazione del personale addetto al protocollo di Triage della Centrale operativa per «una corretta definizione dei codici d’intervento» e dunque «evitare la gestione impropria dei pochi mezzi a disposizione», proponendo su questo fronte «l’istituzionalizzazione di momenti di confronto e aggiornamento clinico tra il personale centrale e quello su strada».

Tra le altre proposte formulate da Piperno, il riconoscimento di indennità specifiche per il 118 e lo sblocco delle prestazioni aggiuntive. «Chiediamo l’attivazione immediata delle prestazioni aggiuntive - ha detto -, estese anche ai colleghi esterni. Per infermieri ed autisti, chiediamo anche di lasciare il tetto massimo di straordinario a 180 ore e trasformare tutto il resto in prestazioni aggiuntive. Questo è un modo concreto per incentivare chi è già nel sistema a coprire i turni scoperti, tamponando l’emergenza mentre si costruisce, finalmente, un ambiente di lavoro in cui i professionisti vogliono restare».

Da parte di Azienda Zero, per voce del direttore Domenico Minniti, le rassicurazioni maggiori sono arrivate proprio sul nodo del personale. «Ci rendiamo conto della situazione che dal primo giugno Azienda Zero ha ereditato su Vibo. Stiamo naturalmente ancora censendo le criticità e cercando di far fronte ai problemi che non sono pochi, che sono tangibili, che sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo già prodotto una manifestazione di interesse per 109 medici per l'area dell'emergenza-urgenza, 40 dei quali saranno destinati al 118. Si tratta di una specialità poco attrattiva per i medici e questo avviso probabilmente non ci permetterà di colmare tutte le carenze, ma aver destinato quasi il 50 per cento dei posti a concorso al 118, la dice già lunga sull'intenzione che Azienda Zero ha di far fronte alla criticità. Sulla carenza, per fortuna più contenuta, degli infermieri - ha aggiunto -, abbiamo pubblicato un concorso, che tra mobilità e nuove assunzioni raggiungerà un numero sufficiente a far fronte alle carenze. Il concorso che verrà esitato nelle prossime settimane e riguarderà tutte le aziende per un totale di 373 posti» ha assicurato Minniti.