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20/06/2026 ore 17.47
Sanità

Sanità in affanno, Azienda Zero avvia il reclutamento urgente di infermieri dopo la denuncia dello Smi sul 118 di Tropea

L'ente di governance regionale chiama gli idonei di una graduatoria ancora valida per l’assunzione di 19 professionisti (5 destinati a Vibo). Una decisione che la delegata vibonese del Sindacato medici italiani Alessia Piperno collega direttamente alla sua recente presa di posizione contro il ricorso a lavoratori interinali

di Redazione

A quarantotto ore dalla denuncia dello Smi sulla carenza di personale nella postazione Suem 118 di Tropea, Azienda Zero vara una serie di provvedimenti d’urgenza che riguardano non solo il Vibonese, ma l’intera rete dell’emergenza-urgenza calabrese. Al centro c’è il rischio, segnalato dal sindacato, di lasciare scoperte le ambulanze della Costa degli Dei a partire dal primo luglio, con possibili ricadute sui livelli essenziali di assistenza. Inoltre, lo Smi aveva fortemente stigmatizzato il ricorso al lavoratori interinali, con contratti di appena due mesi.

La prima risposta arriva con il provvedimento protocollo 9394 del 19 giugno 2026, attraverso il quale Azienda Zero ha avviato un interpello urgente rivolto agli idonei di una graduatoria pubblica ancora valida per il conferimento di incarichi temporanei da infermiere. La richiesta di disponibilità dovrà essere riscontrata entro tre giorni.

Cinque infermieri per il 118 di Vibo Valentia

L’interpello riguarda complessivamente diciannove unità da destinare al servizio 118 in quattro province calabresi. Per l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia sono previsti cinque infermieri a tempo pieno e determinato da assegnare al 118. Altre tre unità sono destinate all’Asp di Reggio Calabria, due all’Asp di Catanzaro e nove all’Asp di Cosenza.

Nel provvedimento viene precisato che i candidati potranno indicare le sedi disponibili in ordine di preferenza, così da consentire il corretto scorrimento della graduatoria. La comunicazione riveste carattere d’urgenza: il riscontro dovrà essere inviato via pec entro tre giorni dalla ricezione dell’avviso. Il mancato riscontro sarà considerato come rifiuto rispetto all’eventuale assunzione, ma la mancata disponibilità alla chiamata non comporterà la cancellazione dalla graduatoria.

Per lo Smi, l’attivazione dell’interpello rappresenta una prima risposta all’allarme lanciato sulla postazione di Tropea. «A sole 48 ore dalla formale e durissima denuncia riguardante la drammatica carenza di organico presso la postazione Suem 118 di Tropea - afferma Alessia Piperno, delegata provinciale del Sindacato medici italiani per l’Asp di Vibo Valentia e medico del Suem 118 di Tropea -, si registra una prima e decisa inversione di tendenza da parte delle istituzioni sanitarie regionali».

Secondo Piperno, l’allarme dello Smi «segnalava il concreto rischio di lasciare sguarnite le ambulanze sulla Costa degli Dei dal prossimo primo luglio, compromettendo i livelli essenziali di assistenza». Da qui la richiesta di un intervento rapido per evitare la paralisi dei servizi di emergenza, soprattutto in vista della stagione estiva e dell’aumento della pressione sui territori turistici.

Prestazioni aggiuntive e turni scoperti

La carenza di personale non riguarda solo il 118 vibonese. Nella nota dello Smi si fa riferimento anche all’attivazione di prestazioni aggiuntive attraverso una manifestazione di interesse rivolta al personale del comparto, autisti e infermieri, con l’obiettivo di superare temporaneamente i vincoli orari legati ai tetti di straordinario nelle postazioni più in sofferenza.

È una misura tampone, pensata per affrontare le esigenze immediate di servizio. Ma per il sindacato il problema resta strutturale. «Come rappresentante dello Smi desidero esprimere un doveroso e istituzionale ringraziamento ai vertici di Azienda Zero e della Regione Calabria per l’immediatezza del riscontro e per aver compreso la reale entità del rischio clinico che avevamo paventato a partire dalla postazione di Tropea», afferma Piperno.

Subito dopo, però, arriva la precisazione: «L’efficacia di una grande azienda sanitaria dovrebbe risiedere nella programmazione predittiva e non nella costante gestione dell’emergenza dell’ultimo minuto. Non si dovrebbe mai giungere a un passo dall’interruzione di un pubblico servizio per attivare gli strumenti amministrativi, ma nonostante questa necessaria precisazione, oggi l’ascolto istituzionale c’è stato ed è un segnale di collaborazione che accoglierò sempre con estremo favore».

La Dulbecco autorizzata a bandire un avviso per infermieri

La pressione sul personale infermieristico emerge anche dalla delibera 595 del 17 giugno 2026 dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Con quell’atto, il commissario straordinario ha autorizzato l’indizione di un avviso pubblico, per titoli e colloquio, finalizzato alla formazione di una graduatoria da utilizzare per incarichi a tempo determinato di infermieri.

La procedura è stata autorizzata da Azienda Zero in via eccezionale, dopo le richieste avanzate dalla Dulbecco per garantire la continuità assistenziale nelle strutture aziendali. Negli atti si richiama una prima nota del 24 febbraio 2026 sul fabbisogno di personale infermieristico, seguita da una comunicazione del 4 giugno sulla necessità di reclutare ulteriori unità per far fronte alle assenze per gravidanza, al piano ferie estivo 2026 e alla copertura regolare dei turni.

Il 10 giugno, la Dulbecco ha chiesto ad Azienda Zero l’assegnazione complessiva di 35 infermieri, di cui 26 necessari per sostituire personale assente per gravidanza o lunghe malattie. La delibera evidenzia che tali assenze determinano una riduzione significativa delle risorse disponibili e potrebbero compromettere il mantenimento degli standard assistenziali, la continuità delle attività e la regolare organizzazione dei servizi.

L’appello agli infermieri calabresi

Per lo Smi, dopo la risposta amministrativa, la priorità si sposta ora sui professionisti della salute. Piperno rivolge un doppio appello: «Il primo è rivolto agli idonei già presenti nella graduatoria dell’interpello di Azienda Zero, affinché rispondano positivamente entro i tre giorni previsti scegliendo le destinazioni della nostra regione, poiché lavorare nel settore dell’emergenza urgenza in estate è un’avventura professionale e umana straordinaria», afferma la rappresentante dello Smi.

Il secondo invito è rivolto «ai tanti infermieri calabresi attualmente emigrati fuori regione, affinché colgano l’opportunità delle nuove procedure d’urgenza e del bando della Dulbecco per fare finalmente rientro a casa, rimettendo le proprie competenze a servizio del territorio per contribuire a rilanciare la sanità calabrese e renderla un fiore all’occhiello».