Sezioni
23/04/2026 ore 20.23
Sanità

Sanità, i sindaci vibonesi replicano alle accuse di inefficienza: «Siamo presenti e al lavoro sui problemi»

La nota del presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano arriva dopo l’affondo dell’associazione Ali di Vibonesità. Rivendicata la posizione unitaria dell’organismo e l’impegno avviato a favore del sistema sanitario locale

di Redazione

La Conferenza dei sindaci vibonesi «è un organo assolutamente vivo e vitale», «non si è mai tirata indietro» ed è stata «sempre presente e puntuale nell’esaminare i problemi, chiederne risoluzione, avanzare proposte». È la risposta affidata a una nota dal presidente Salvatore Fortunato Giordano, che replica alle accuse di inefficienza rivolte alla Conferenza dall’associazione Ali di Vibonesità e rivendica il lavoro svolto in questi mesi sul fronte della sanità.

Sanità, Ali di Vibonesità rialza il tiro e attacca la Conferenza dei sindaci: «Assente mentre il sistema è allo sfascio»

Nel comunicato, Giordano respinge l’immagine di una struttura immobile e insiste su «grande autonomia e unità» con cui i sindaci avrebbero affrontato le criticità emerse nel territorio. Il presidente richiama anzitutto «l’adozione unitaria di un documento sullo stato della sanità del Vibonese», indicato come uno dei passaggi più significativi, insieme alla successiva attività di confronto «che ha coinvolto tutti» e che ha visto impegnati «le parti sociali, le associazioni e le stesse istituzioni, i sindaci e il prefetto di Vibo Valentia e finanche il Vescovo».

Nella ricostruzione del presidente, quel percorso avrebbe prodotto anche alcuni primi effetti. Giordano parla infatti di provvedimenti successivamente adottati dalla Regione Calabria che «hanno ridato un po’ di respiro» e che, pur lasciando ancora aperti «vari problemi sul tappeto che ci portiamo dietro da tempi atavici», hanno consentito che «alcune situazioni di medicina territoriale fossero definite e contrattualizzate».

Un passaggio centrale della replica riguarda poi il nodo delle guardie mediche, uno dei temi più sensibili del momento. Giordano ricorda che la Conferenza sarebbe intervenuta «immediatamente» dopo una decisione assunta «all’ultima ora» dalla Commissione straordinaria, avviando con il nuovo commissario dell’Asp, Vittorio Sestito, «un dinamico tavolo concertativo», al quale partecipa anche «la componente sindacale delle guardie mediche». L’obiettivo, si legge nella nota, è «dare una risposta concreta al problema guardie mediche», settore che continua a fare i conti con la carenza di personale: «su 160 ne sono presenti 125 tra cui alcuni specializzandi».

Il presidente della Conferenza dei sindaci allarga quindi il ragionamento all’insieme delle vertenze aperte nella sanità vibonese e rivendica «i tanti interventi dei sindaci, sempre pronti a fare battaglie per i loro territori e per chiedere e spesso ottenere i servizi essenziali», pur in assenza di competenze dirette di gestione. «Le norme non conferiscono ai sindaci né poteri esecutivi, né di gestione», osserva Giordano, che però ribadisce la volontà dei primi cittadini di continuare a esercitare pressione istituzionale in una fase ritenuta particolarmente delicata.

Per il presidente, il Vibonese si trova infatti dentro «un momento storico particolare», segnato da due passaggi ritenuti cruciali: da un lato l’uscita della Calabria dal commissariamento regionale, dall’altro la fine del commissariamento straordinario dell’Asp. Una transizione che, secondo Giordano, dovrà accompagnarsi alla conclusione del Pnrr, all’apertura delle Case di comunità e, si auspica, anche del nuovo ospedale di Vibo Valentia. È in questo quadro che il presidente invita a un approccio «davvero costruttivo», fondato sul confronto e sulle proposte, più che «su critiche o semplicemente constatazioni di situazioni che tutti conosciamo carenti».

Giordano, infine, riconosce che «i problemi sono tanti» e non pretende di esaurirli tutti «nella sinteticità dello scritto», ma rivendica la presenza costante dell’organismo e rilancia il ruolo dei sindaci nella battaglia per la sanità del territorio: «I sindaci come sempre ci siamo e ci saremo».