Sanità e migranti, attivato nel Vibonese il progetto regionale per facilitare l’accesso alle cure: già 22 persone prese in carico
L’iniziativa finanziata con 93mila euro coinvolge ospedali e Case della Comunità di Vibo, Serra, Mileto, Nicotera e Soriano. Due mediatrici interculturali per superare le barriere linguistiche e facilitare i percorsi sanitari
Sono già 22 le persone prese in carico nel Vibonese attraverso “ToGether(e)”, il progetto regionale che punta a facilitare l’accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari delle persone migranti che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità. L’iniziativa è ufficialmente attiva nell’Asp di Vibo Valentia, con una rete che coinvolge l’ospedale Jazzolino e diverse strutture territoriali della provincia.
Uno degli strumenti principali è la mediazione interculturale, un supporto pensato per superare quelle barriere linguistiche, culturali e sociali che possono rendere più difficile per una persona straniera comprendere come accedere a una visita, orientarsi all’interno del sistema sanitario o seguire correttamente un percorso assistenziale.
Dove è attivo il servizio
Nel Vibonese il servizio è stato attivato al presidio ospedaliero Jazzolino di Vibo Valentia e nelle Case della Comunità Spoke di Moderata Durant a Vibo, Serra San Bruno e Mileto. È prevista inoltre la presenza nella costituenda Casa della Comunità di Filadelfia.
La rete comprende anche le strutture Hub di Nicotera e Soriano Calabro, con l’obiettivo di intercettare sul territorio le persone che hanno bisogno di essere accompagnate nell’accesso alle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie.
A occuparsi direttamente della mediazione sono Carmela Ielapi e Cinzia Rizzuto, le due professioniste incaricate nell’ambito del progetto. Secondo quanto comunicato dall’Asp, le prese in carico effettuate finora sono già 22.
Un progetto da oltre 1,4 milioni in Calabria
“ToGether(e)” rientra nel Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami) 2021-2027 ed è finanziato dal Ministero dell’Interno. La Regione Calabria è capofila del progetto, realizzato insieme alle Aziende sanitarie provinciali e all’Università della Calabria.
Il finanziamento complessivo riconosciuto alla Regione ammonta a 1.416.792,69 euro. Dagli atti regionali risulta che alle Asp calabresi sono destinati complessivamente oltre 1,18 milioni di euro e, nello specifico, all’Asp di Vibo Valentia è stata assegnata una quota di 93.218,17 euro.
Il progetto è rivolto ai cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti, richiedenti protezione internazionale, titolari di forme di protezione e, più in generale, alle persone migranti in condizioni di vulnerabilità.
L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alle cure e favorire la presa in carico, la prevenzione e la continuità assistenziale, attraverso percorsi maggiormente adeguati alle necessità delle singole persone.
L’attivazione nell’Asp vibonese, spiega l’Azienda sanitaria, è stata sostenuta dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito, insieme alla Direzione sanitaria e alla Direzione del Distretto di Vibo Valentia, con il coinvolgimento del personale sanitario, tecnico e amministrativo.