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19/02/2026 ore 15.19
Sanità

Risonanza magnetica fuori uso all’ospedale di Vibo, i comitati cittadini diffidano l’Asp: «Così da settimane, s’intervenga subito»

Osservatorio civico e Comitato San Bruno sollecitano la risoluzione del disservizio: «Esame diagnostico di vitale importanza, non si può lasciare sguarnito un bacino d’utenza che conta 150mila persone»

di Redazione

Chiesta l’immediata riparazione del macchinario per la risonanza magnetica e il celere ripristino del servizio. A formulare il sollecito, indirizzato all’Asp e per conoscenza alla Procura, Prefettura e Questura, l’Osservatorio civico Città attiva Vibo (nella persona delle referenti, le avvocate Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo) unitamente al Comitato San Bruno, (rappresentato dal presidente Rocco La Rizza).

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In particolare, i rappresentanti dei due sodalizi fanno presente: «Le condizioni degli utenti dell’Ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, già rese difficoltose da una serie di note problematiche, risultano ulteriormente aggravate dall’impossibilità di effettuare esami di risonanza magnetica presso la struttura pubblica, a causa del mancato funzionamento della relativa apparecchiatura. Da quanto è stato possibile accertare, infatti, da diverse settimane la strumentazione utilizzata per l’esecuzione di tale esame diagnostico risulta inutilizzabile».

Osservatorio civico e Comitato San Bruno tengono a sottolineare: «Considerato che analoghe situazioni verificatesi in passato sono state risolte tempestivamente, limitando il disservizio a pochi giorni, non si comprende come, questa volta, nonostante il lungo lasso di tempo ormai trascorso, l’Ospedale di Vibo Valentia – che serve un bacino di circa 150.000 utenti – sia ancora privo della possibilità di offrire un esame diagnostico di vitale importanza».

Un disservizio che sta provocando non pochi disagi ai pazienti. Da qui l’invito e la diffida, indirizzata all’Azienda sanitaria provinciale e alla commissione straordinaria «ad attivarsi con la massima tempestività al fine di risolvere la grave problematica evidenziata, disponendo l’immediata riparazione del macchinario per la risonanza magnetica, accertando le ragioni del ritardo e ordinando contestualmente la pronta ripresa del relativo servizio». In mancanza, concludono, «ci vedremo costretti a valutare la sussistenza dei presupposti per l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio, con conseguente ricorso alla competente Autorità giudiziaria al fine di tutelare i sacrosanti diritti dei cittadini».