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10/07/2026 ore 12.01
Sanità

Registro tumori, l’associazione Incrociamenti incalza Asp di Vibo e Regione Calabria: «Si dia attuazione alla legge»

L’appello urgente rivolto al management aziendale e al presidente Roberto Occhiuto affinché si proceda al ripristino dello strumento. «Ogni ritardo incide direttamente sul diritto alla tutela della salute»

di S. M.
La sede dell'Asp di Vibo Valentia

Una richiesta urgente di riattivazione del Registro tumori nell’ambito di competenza dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. L’ha formulata l’Associazione Incrociamenti, rivolgendosi direttamente ai vertici dell’Asp vibonese, al presidente della Regione Roberto Occhiuto e, per conoscenza, a tutti i sindaci del comprensorio, a seguito dell’iniziativa promossa il 25 giugno scorso dalla medesima associazione a Serra San Bruno.

Dal convegno, dal titolo “Emergenza oncologica nelle Serre?”, organizzato in collaborazione con la Parrocchia San Biagio per «offrire uno spazio di confronto istituzionale, scientifico e civico, con l’adesione di medici oncologi, medici ospedalieri e di famiglia, operatori sanitari, sindaci, associazioni, comitati territoriali e numerosi cittadini», è emersa chiaramente la preoccupazione per le «criticità sanitarie di carattere strutturale, storiche e attuali, insistenti sull’area».

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Contestualmente sono emerse «proposte operative rivolte alle istituzioni regionali e territoriali, finalizzate a garantire risposte adeguate alla problematica delle malattie neoplastiche, in particolare sulla necessità della prevenzione che non trova riscontro per il mancato funzionamento del Registro tumori». Tale strumento «istituito in Calabria con L. R. n. 2/2016, ha successivamente individuato tre centrali operative: Cosenza-Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro-Vibo Valentia. Con riferimento all’Asp di Vibo Valentia - ricorda Incrociamenti -, il Registro tumori, acquisito nel 2018, risulta attualmente non operativo a causa del mancato ricambio del personale, seguito dalla quiescenza di gran parte degli operatori addetti. Si segnala inoltre che, allo stato attuale, l’intera Regione Calabria risulta sprovvista di uno strumento efficiente e affidabile per il monitoraggio sistematico dei dati di incidenza oncologica sul territorio regionale».

Per l’associazione «l’inoperatività del Registro tumori impedisce la rilevazione completa e tempestiva di tutte le nuove diagnosi di neoplasia, anche nell’area interna montana delle Serre. È stato ribadito, da parte della gran parte degli intervenuti, che in assenza di dati epidemiologici aggiornati non è possibile programmare efficaci azioni di prevenzione, mappare eventuali cluster anomali, né attivare indagini su possibili fattori di rischio ambientale. Il Registro tumori non costituisce adempimento burocratico, ma strumento essenziale di sanità pubblica e prevenzione».

Quindi le richieste emerse nel corso dell’assemblea pubblica. «L’Associazione Incrociamenti, a nome dei partecipanti al convegno, chiede con urgenza: all’Asp di Vibo Valentia, di attivarsi con immediatezza per il ripristino dell’operatività del Registro tumori di competenza, garantendo il necessario ricambio di personale e informando periodicamente i cittadini della provincia, con particolare riferimento ai residenti della zona delle Serre, sugli avanzamenti del necessario iter; alla Regione Calabria: di esercitare l’attività di coordinamento dei singoli Registri tumori così come previsto dalla L.R. n. 9/2024, assicurando le risorse e le misure necessarie affinché il sistema risulti pienamente funzionante senza ulteriori rinvii».

In conclusione si sottolinea che «ogni ulteriore ritardo nell’attivazione di tale strumento incide direttamente sulla tutela del diritto alla salute e sulla possibilità di prevenzione per la popolazione interessata».