Sezioni
18/08/2026 ore 14.36
Sanità

Randagismo e guardie mediche, le altre emergenze al centro della Conferenza dei sindaci. Ecco i Comuni vibonesi disposti a ospitare il canile provinciale

Il commissario dell’Asp ha annunciato una copertura vicina al 90% delle 39 postazioni di continuità assistenziale fino al 15 settembre: «L’aumento dei compensi ha favorito l’adesione di nuovi medici». Per quanto riguarda il nuovo ricovero per i randagi da 1,2 milioni di euro sono in lizza Pizzo, Briatico, Vibo Valentia, San Calogero, Sant’Onofrio e Drapia. Mercoledì la decisione

di C. I.

Non solo emodinamica. La Conferenza dei sindaci della provincia di Vibo Valentia, riunita questa mattina a Palazzo Luigi Razza, ha affrontato anche altre questioni legate ai servizi sanitari e al territorio, a partire dal randagismo e dalla carenza di medici nelle postazioni di continuità assistenziale.

Emodinamica, i sindaci vibonesi: «Chi ha un infarto non può aspettare. No al servizio “a chiamata”». Romeo: «La Regione se ne fotte di Vibo»

Randagismo, sei proposte per il canile sanitario

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato il randagismo, dopo lo stanziamento di risorse da parte della Regione Calabria, sostenuto anche dall’assessore regionale Caterina Straface, per un primo piano di emergenza.

Il commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Vittorio Sestito, ha spiegato che il programma prevede la realizzazione di un canile sanitario e il potenziamento delle attività di prevenzione.

«Il piano prevede la realizzazione di canili sanitari e ci dà la possibilità di intervenire con fondi comunitari presso strutture che i Comuni hanno già individuato», ha spiegato.

Sono sei le proposte messe a disposizione dai Comuni: Pizzo, Briatico, Vibo Valentia, San Calogero, Sant’Onofrio e Drapia. L’Asp procederà alla valutazione delle aree e, entro mercoledì, comunicherà alla Regione quella ritenuta più facilmente realizzabile, in vista della candidatura per l’accesso alle risorse.

Il progetto non riguarderà soltanto la struttura. I fondi consentiranno anche di potenziare il personale, con l’inserimento di nuovi veterinari, e di acquistare un mezzo mobile per la cattura degli animali.

Un ruolo importante sarà affidato anche alle associazioni, attraverso convenzioni e accordi per favorire le adozioni. Il canile sanitario rappresenta infatti soltanto la prima fase del percorso: gli animali possono rimanervi per un massimo di 60 giorni, dopodiché occorre trovare una sistemazione.

Da qui l’idea, illustrata da Sestito, di realizzare anche delle «oasi canine», nelle quali, con il coinvolgimento del volontariato, favorire la permanenza e l’adozione degli animali.

Guardie mediche, quasi il 90% delle postazioni coperte

Fuori dall’ordine del giorno, il commissario dell’Asp ha annunciato una novità sul fronte della carenza di personale nelle guardie mediche, uno dei problemi più critici della sanità territoriale.

L’Asp ha aumentato il compenso orario dei medici, portandolo a 40 euro nei giorni feriali e a 50 euro nel fine settimana. Una misura che, secondo Sestito, ha favorito sia la disponibilità dei medici già impegnati nelle postazioni sia l’adesione di nuovi professionisti.

«Abbiamo avuto la possibilità sia di incentivare i medici che sono già a copertura delle postazioni, ma soprattutto abbiamo avuto l’adesione di nuovi medici che sono disponibili a coprire questi turni», ha spiegato.

Il risultato è una copertura che, secondo l’Asp, sfiora il 90% delle 39 postazioni di continuità assistenziale presenti sul territorio. L’obiettivo è mantenere questo livello almeno fino al 15 settembre.

L’Asp sta inoltre anticipando un sistema di comunicazione che sarà poi integrato nell’applicazione attualmente in fase di realizzazione. Attraverso WhatsApp verranno comunicate in tempo reale le postazioni attive durante la sera, con informazioni destinate ai sindaci, alle caserme dei carabinieri e direttamente ai cittadini.

In caso di mancata copertura di una determinata postazione, sarà indicata anche la guardia medica più vicina alla quale rivolgersi.

Soddisfatto il presidente della Conferenza dei sindaci, Salvatore Giordano, che ha ricordato come l’assemblea avesse sollevato il problema nei mesi scorsi, avviando un confronto con l’Asp, i sindacati e i medici di continuità assistenziale. L’arrivo di nuovi medici, secondo il presidente, consentirà «fino al 15 settembre di non chiudere nessuna guardia medica».