Sezioni
29/11/2025 ore 15.19
Sanità

Paziente col femore fratturato rifiutato dall’ospedale di Vibo, si muove Battistini (Asp Catanzaro): «Ci pensiamo noi»

Il generale che in passato ha guidato anche l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia si è attivato per trovare un posto letto tra Soveria e Lamezia. Intanto il 93enne è stato nuovamente accompagnato in pronto soccorso dal fratello di 84 anni

di Enrico De Girolamo

«Pronto? Sono Battistini. Un posto in ospedale a Soverato o Lamezia lo troviamo noi. Un paziente in quelle condizioni non può essere rimandato a casa». Il generale Antonio Battistini, ex commissario dell’Asp di Vibo Valentia e ora alla guida dell’Asp di Catanzaro, contatta Il Vibonese meno di un’ora dopo che il nostro giornale ha raccontato l’incredibile vicenda di un 93enne di Filandari rifiutato sia dallo Jazzolino che dal Gom di Reggio.

«Un mio paziente rifiutato a Vibo e rimandato a casa a morire»: la devastante denuncia del medico di Filandari

Una storia che ha dell’incredibile se non fosse che, a quanto pare, è la normalità per molti calabresi che stanno commentando la notizia sui profili social del nostro giornale. In tanti, tantissimi, denunciano episodi analoghi, attese lunghissime e spesso devastanti per chi subisce una frattura del femore, che secondo le buone pratiche di medicina dovrebbe essere trattata chirurgicamente entro 72 ore dell’incidente.

«Insieme al dottor Miserendino (componente della triade commissariale dell’Asp di Vibo e commissario di Azienda Zero, ndr), stiamo cercando una soluzione - continua Battistini al telefono - Questa situazione va risolta con un ricovero ospedaliero. Tranquillizzi la famiglia, stiamo intervenendo».

Intanto, seguendo il suggerimento del suo medico di base, Donatella Fazio, che ha denunciato la vicenda, ora l’anziano paziente si trova nuovamente al Pronto soccorso dello Jazzolino di Vibo. Proprio da questo ospedale era stato rifiutato ieri e trasferito a Reggio Calabria, dove però l’esito è stato lo stesso: non ci sono posti per accoglierlo. Così, accompagnato dal fratello di 84 anni, è tornato a Vibo. Due anziani costretti a rincorrere quel diritto alle cure che in Calabria viene ancora negato.

«Ho sentito il fratello del mio paziente – racconta la dottoressa Fazio -, è stanco e spaesato. Anche lui è molto anziano e non riesce a prendersi cura del fratello con il femore rotto. Ora sono entrambi al Pronto soccorso di Vibo, in attesa…».