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04/03/2026 ore 20.26
Sanità

Obesità, nuove prospettive terapeutiche: confronto scientifico a Vibo Valentia

VIDEO | Al centro dell’incontro la necessità di superare una visione riduttiva della patologia, riconoscendone la natura sistemica e la progressione nel tempo

di Lorenzo Muratore

Non è solo una questione di peso, ma una vera e propria malattia cronica che coinvolge milioni di persone. L’obesità è stata la tematica principale del corso di formazione promosso dal Gruppo Vi.Gi. Diagnostica, a Vibo Valentia, con l’obiettivo di approfondire le più recenti evidenze scientifiche e rafforzare il confronto tra professionisti sanitari.

Medici di medicina generale e specialisti provenienti da diverse discipline hanno analizzato un quadro clinico che oggi non può più essere ricondotto esclusivamente a cattive abitudini. L’obesità viene riconosciuta come una malattia complessa, che richiede cure personalizzate e integrate, capaci di tenere conto delle molteplici implicazioni metaboliche e cardiovascolari.

In questo contesto, Vito Rosano, fondatore del centro diagnostico Vi.Gi. e primario emerito di cardiologia dell’Ospedale Jazzolino, ha sottolineato come l’obesità sia «una malattia che non resta circoscritta al momento esatto in cui si presenta ma, nel corso del tempo, genera altrettante patologie ad essa connesse. Proprio per questo, a Vibo Valentia, grazie ad una collaborazione con l’Università di Messina, a breve apriremo un centro dedicato proprio a questa problematica al fine di dare, nel nostro piccolo, un contributo». Un richiamo alla natura progressiva della patologia e alle sue conseguenze nel medio e lungo periodo.

Al centro del dibattito l’importanza di un approccio multidisciplinare, in grado di affiancare alle modifiche dello stile di vita nuove opzioni terapeutiche: dal supporto nutrizionale alla gestione psicologica del paziente, fino all’impiego di farmaci di ultima generazione capaci di migliorare il profilo metabolico e ridurre il rischio cardiovascolare.

Su questo versante è intervenuto anche Giuseppe Rosano, medico specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare, che ha evidenziato l’evoluzione delle terapie disponibili: «Una volta i medicinali sviluppati contro l’obesità erano connessi a dei rischi per i pazienti, ora invece si può contare su nuovi farmaci efficaci e soprattutto sicuri. Un consiglio è quello di evitare cibi ultra processati poiché sono creati per generare dipendenza».

L’incontro ha ribadito il ruolo della formazione continua e della collaborazione tra professionisti sanitari per affrontare in modo efficace una sfida che coinvolge un numero crescente di persone, puntando su prevenzione, diagnosi precoce e percorsi di cura strutturati.