L’Asp di Vibo vara il piano 2026-2028: caccia a 170 nuove assunzioni e stretta sugli appalti
La commissione straordinaria ha approvato la programmazione triennale dell’Azienda sanitaria provinciale. Dalla carenza cronica di camici bianchi alla digitalizzazione, fino ai nuovi presidi anticorruzione: ecco la mappa della “ricostruzione”. Tutti i numeri tra Jazzolino, Tropea e Serra
Una fotografia delle carenze attuali con cui fare i conti, ma anche una strada tracciata per tentare di risalire la china. La commissione straordinaria che guida l’Asp di Vibo Valentia ha approvato il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) per il triennio 2026-2028. Si tratta dell’atto di programmazione fondamentale che disegna il futuro della sanità vibonese per i prossimi tre anni, un documento “dinamico” nato in un contesto di gestione straordinaria conseguente allo scioglimento dell'ente per infiltrazioni mafiose.
Al centro del piano, firmato dai commissari e dai vertici aziendali, ci sono tre direttrici obbligate: colmare i vuoti in organico, digitalizzare i servizi per i cittadini e blindare le procedure d'acquisto contro il rischio di corruzione.
Emergenza personale: mancano 41 medici negli ospedali
Il cuore del documento è l’Allegato 4, considerato alla stregua degli altri parte integrante del Piao. Il "Piano triennale dei fabbisogni di personale" certifica nero su bianco l’affanno delle corsie: il fabbisogno totale dell’azienda, compresi gli amministrativi, prevede una carenza di 173 unità lavorative su una pianta organica complessiva che dovrebbe contare 1.631 dipendenti. La situazione più critica riguarda i medici ospedalieri: a fronte di un fabbisogno di 236 unità, ne risultano in servizio poco meno di 195 (tra tempi indeterminati, determinati e gettonisti), con un buco di oltre 41 camici bianchi, di cui 12 in meno allo Jazzolino, 15 a Tropea, 14 a Serra San Bruno.
Non va meglio sul fronte infermieristico, dove mancano all’appello 25 unità (336 in servizio contro i 361 necessari), con l’ospedale di Tropea che guida la classifica con 12 infermieri in meno rispetto a quelli ai 65 previsti dal piano di fabbisogno. Seguono Serra (in servizio 43 su 51) e Vibo (240 su una previsione di 245).
Per gli Operatori Socio-Sanitari (Oss) il gap è più contenuto, pari a 10 unità in meno rispetto ai 155 previsti. Ciò che risalta però, sono i 5 Oss in più allo Jazzolino (108 in servizio su 103 previsti), a fronte di quelli che invece mancano a Tropea (7) e a Serra (8).
Anche la medicina del territorio e l'emergenza urgenza mostrano il fianco: per il servizio 118, sebbene la dotazione di infermieri e autisti regga, mancano quasi 10 medici rispetto al necessario.
La strategia digitale: stop agli sprechi e nuovi servizi
Il Piao 2026-2028 punta forte anche sulla modernizzazione tecnologica, ammettendo però che gli investimenti del Pnrr finora sono stati distribuiti in modo non sempre uniforme. La relazione tecnica segnala sprechi da correggere, come l’uso di software non omogenei tra loro e l'eccesso di stampanti individuali che fanno lievitare i costi; il piano prevede la loro graduale eliminazione a favore di dispositivi multifunzione centralizzati e condivisi, nonché la standardizzazione di hardware e programmi utilizzati sempre con l’obiettivo di ridurre le spese di manutenzione e migliorare la tempestività degli interventi. Per i cittadini, l'obiettivo è semplificare l'accesso: previsti nuovi Totem H24 per i pagamenti telematici e il potenziamento dei servizi online, che dovranno diventare più intuitivi e accessibili anche per anziani e disabili.
Anticorruzione: fari puntati sugli appalti informatici
Considerata la natura della gestione commissariale, la sezione “Anticorruzione e Trasparenza” va oltre la valenza puramente amministrativa. L’analisi del rischio ha individuato criticità specifiche negli affidamenti diretti e nelle procedure negoziate, utilizzate talvolta per guadagnare tempo a discapito della concorrenza. Il piano impone misure correttive rigide, a cominciare dal monitoraggio di tutti gli affidamenti il cui importo è appena inferiore alla soglia minima a partire dalla quale non si potrebbe più ricorrere alle procedure negoziate. Inoltre, si prevedono motivazioni analitiche obbligatorie per ogni affidamento diretto e una rotazione rigorosa degli operatori economici invitati alle gare, per evitare di favorire sempre le stesse ditte, specialmente nel delicato settore delle forniture informatiche. L’obiettivo dichiarato è creare “Valore Pubblico”, proteggendo l'amministrazione da interessi privati e pressioni esterne.
Welfare aziendale e lavoro agile
Infine, spazio anche al benessere organizzativo. L'Asp istituirà il Comitato Unico di Garanzia (Cug) per le pari opportunità e contro le discriminazioni. Confermato e regolamentato anche il lavoro agile (smart working) come strumento per conciliare i tempi di vita e lavoro dei dipendenti amministrativi e tecnici.
«La presente deliberazione non comporta di per sé oneri di spesa», precisa l'atto, ma rappresenta la bussola con cui la Commissione straordinaria intende traghettare l'Asp di Vibo fuori dalle secche dell'emergenza, provando a restituire al territorio una sanità più trasparente e, numeri alla mano, più presente.