Il Tar dà ragione a Villa dei Gerani: l’Asp di Vibo aveva revocato le liquidazioni per le prestazioni rese da giugno ad agosto 2024
Per i giudici amministrativi la voltura dell’autorizzazione ha comportato anche il contestuale trasferimento dell’accreditamento istituzionale dallo Studio Radiologico Hipponion
Annullata dalla seconda sezione del Tar di Catanzaro la delibera della Commissione straordinaria dell'Asp di Vibo Valentia con la quale in data 1 agosto 2025 ha revocato in autotutela il provvedimento di liquidazione delle spettanze della “Villa dei Gerani Gestione srl”, per le prestazioni rese nei mesi di giugno, luglio e agosto 2024, autorizzando il recupero delle somme già liquidate e richiedendo l'emissione di note di credito per le mensilità successive.
Tutto parte in data 12 febbraio 2018 quando lo Studio Radiologico Hipponion, titolare dell’autorizzazione sanitaria e dell’accreditamento per attività di radiologia tradizionale, chiedeva al Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria il nulla osta per la voltura di tali titoli a favore della subentrante “Villa dei Gerani Gestione srl”. Nonostante il rilascio del nulla osta, la procedura di voltura rimaneva sospesa per un lungo periodo. Solo con delibera del 19 aprile 2024, la Regione Calabria ha proceduto alla voltura dell’autorizzazione sanitaria (dallo Studio Radiologico Hipponion alla Villa dei Gerani Gestione) e con nota del 28 maggio 2024 “Villa dei Gerani Gestione srl” ha comunicato all’Asp di Vibo Valentia la voltura dell’autorizzazione sanitaria e l’avvio dell’attività di radiologia tradizionale, a partire dal giugno 2024.
Con delibera del 25 giugno 2024, l’Asp di Vibo Valentia ha quindi provveduto a recepire la voltura dell’autorizzazione e, contestualmente, ad attribuire alla struttura Villa dei Gerani la rimanente parte di budget assegnato precedentemente allo Studio Radiologico Hipponion.
Con delibera della Commissione straordinaria del 3 ottobre 2024, l’Asp di Vibo ha poi disposto la liquidazione delle somme spettanti a Villa dei Gerani per le prestazioni rese per conto del Servizio sanitario nazionale nei mesi di giugno, luglio e agosto 2024.
Successivamente, il 14 novembre 2024, la Regione Calabria ha formalizzato anche la voltura dell’accreditamento istituzionale sino ad arrivare all’agosto scorso quando la Commissione straordinaria dell’Asp di Vibo ha disposto la revoca in autotutela delle precedenti delibere di liquidazione sul presupposto che la struttura fosse priva del necessario accreditamento nel lasso temporale compreso tra la voltura dell’autorizzazione sanitaria.
La decisione del Tar
Per il Tar la pretesa restitutoria azionata dall’Asp di Vibo con il provvedimento impugnato è infondata «perché si basa sul presupposto errato che la voltura dell’autorizzazione non abbia comportato, nel caso di specie, il contestuale trasferimento dell’accreditamento istituzionale, quando, invece, il regolamento regionale prevede espressamente che il subentro nella titolarità dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria determini l'automatica prosecuzione del rapporto di accreditamento in capo al soggetto subentrante». Peraltro, da un punto di vista sostanziale, la permanenza dei requisiti richiesti per l’accreditamento è comprovata dal successivo Dca del 14 novembre 2024, con il quale la Regione Calabria ha formalizzato la voltura dell'accreditamento, sicché «non vi è ragione per ritenere che le prestazioni erogate durante la fase transitoria – evidenziano i giudici amministrativi – non debbano essere riconosciute e rimborsate dall’Asp, poiché la struttura ha operato nel pieno rispetto degli standard regionali».
Sotto altro angolo visuale, per il Tar appare inoltre determinante rilevare come, successivamente alla voltura dell'autorizzazione, l’Asp di Vibo abbia «proseguito senza soluzione di continuità il rapporto con la ricorrente, procedendo all’inserimento della struttura nel sistema di prenotazione pubblico (Cup) e a pagare le fatture per prestazioni rese; circostanze che hanno indubbiamente ingenerato un legittimo affidamento nella struttura ricorrente circa la continuità del rapporto di accreditamento». Da qui l’accoglimento del ricorso e l’annullamento della delibera della Commissione straordinaria dell'Asp di Vibo che aveva revocato in autotutela il provvedimento di liquidazione delle spettanze di Villa dei Gerani, rappresentata e difesa dagli avvocati Domenico Colaci, Claudia Romano e Torindo Bonasera.