Sezioni
06/05/2026 ore 00.06
Sanità

Guardie mediche, l’Asp di Vibo ferma la contestata riorganizzazione: ricucito lo strappo con i sindaci

Il commissario straordinario Vittorio Sestito torna sui suoi passi e sospende il piano che prevedeva accorpamenti e soppressioni varato dalla triade che l’ha preceduto. Previsto un avviso per l’ingaggio di nuovi medici e incentivi economici per chi accetta le sedi più disagiate

di Enrico De Girolamo

Ore 23.01. Un orario molto insolito per un comunicato dell’Asp di Vibo, segno che la questione è sentita. E delicata. Perché in gioco c’è il rapporto stesso tra i 45 sindaci della provincia (meno i 5 comuni commissariati) e l’Azienda sanitaria. Così, ormai a notte fonda, l’Asp ha diffuso una nota ufficiale con cui ha dato conto dell’incontro «tra la Direzione Strategica, la Direzione del Distretto e il Comitato ristretto dei sindaci per la riorganizzazione del servizio di Continuità assistenziale», cioè le guardie mediche. Un confronto al quale, precisa sempre l’Azienda, era presente anche la rappresentanza sindacale dei medici di continuità assistenziale, lo Snami.

Ma ecco il succo: «Il commissario straordinario dell’Asp, valutate le problematiche emerse, ha ritenuto opportuno determinarsi per la sospensione degli effetti della delibera della Commissione straordinaria n. 176/2026». In altre parole, Vittorio Sestito, che guida l’Azienda sanitaria da meno di un mese, ha deciso di tornare sui suoi passi e sospendere ufficialmente l’atto con cui la triade commissariale che l’ha preceduto, quella dello scioglimento per mafia, aveva ridisegnato la rete delle guardie mediche del Vibonese. Una riorganizzazione che prevede la soppressione e gli accorpamenti di diverse postazioni, soprattutto nelle aree interne, dettati sostanzialmente dalla mancanza di medici.

Guardie mediche nel Vibonese, via libera alla contestata riorganizzazione che avrà carattere «emergenziale»

Sospensione che, in verità, Sestito aveva già adottato il giorno stesso del suo insediamento, il 9 aprile scorso, salvo poi tornare indietro e dare il via libera alla delibera, in attesa che fossero trovati i possibili correttivi. Da qui la reazione veemente dei sindaci che hanno gridato al «tradimento», accusando il commissario di averli «presi in giro». Ora, dunque, il contrordine: Sestito sospende gli effetti della riorganizzazione in seguito a un confronto tra le parti, definito nella nota «disteso, costruttivo e improntato su una collaborazione reciproca», che «ha messo in evidenza le criticità correlate alla grave carenza di personale medico nonché le esigenze dei singoli territori, in particolare quelli più disagiati, che necessitano di una medicina di prossimità a tutela, in particolare, dei pazienti più fragili e vulnerabili».

Accorpamento delle guardie mediche, i sindaci vibonesi rompono con l’Asp: «Accordi traditi, Sestito ci ha presi in giro»  

«Il commissario straordinario - spiega la nota - valutate le problematiche emerse, ha ritenuto opportuno determinarsi per la sospensione degli effetti dell’atto sopra citato» e, contestualmente, «si è deciso di procedere all’indizione di un avviso pubblico finalizzato al reclutamento di nuove figure mediche per garantire la copertura di tutte le postazioni di continuità assistenziale e per valutare un eventuale riconoscimento di una premialità a titolo di ristoro in favore di quei sanitari che, per esigenze di servizio, saranno costretti a coprire sia la postazione di appartenenza sia quella limitrofa, momentaneamente vacante per carenza di medici».

Una decisione che ricuce il clamoroso strappo con la Conferenza dei sindaci, la quale aveva annunciato l’interruzione di ogni interlocuzione con l’Asp, e rimette in stand-by la riorganizzazione delle guardie mediche. Ma i problemi, quelli di sempre, per ora restano tutti.