Sezioni
27/04/2026 ore 06.15
Sanità

Finalmente il pediatra: dal 4 maggio servizio nuovamente attivo per oltre 500 bambini dell’entroterra vibonese

A colmare il vuoto creatosi a partire dal 15 marzo scorso sarà il dottor Filippo Marino, presidente provinciale della Croce rossa italiana. Esultano i sindaci dell’area: «Risultato importante che pone fine a una situazione critica per le famiglie del comprensorio»

di Stefano Mandarano

Adesso è ufficiale: il pediatra di libera scelta che si attendeva da più di un mese in sei comuni dell’entroterra vibonese prenderà ufficialmente servizio a partire dal prossimo lunedì 4 maggio. Si tratta del dottor Filippo Marino, presidente della Croce rossa italiana, sezione di Vibo Valentia, che ha raccolto l’appello lanciato dal sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio, impegnatosi in prima persona nel risolvere la questione che aveva gettato nello sconforto centinaia di famiglie con figli in età pediatrica rimasti senza un’assistenza da parte del servizio sanitario pubblico. Circa 500 bambini che, dal 15 marzo scorso, giorno in cui il medico sostituto della dottoressa titolare ha rassegnato le dimissioni, hanno dovuto ricorrere a soluzioni alternative o a visite private nei casi in cui la situazione lo ha richiesto. Tra questi, a creare particolare clamore, la vicenda della piccola Beatrice, di Ciano di Gerocarne, bambina bisognosa di costosi farmaci, la cui famiglia ha denunciato pubblicamente le difficoltà incontrate nell’ottenere le necessarie prescrizioni.

Serre, trovato il pediatra che mancava a 500 bambini: è il medico in pensione segnalato all’Asp dal sindaco di Dasà

Ora la vicenda si è definita positivamente e, almeno fin quando non si troverà un pediatra titolare, a garantire il servizio sarà proprio il dottor Marino. Un risultato che i sindaci dei comuni interessati non esitano a definire «importante per i Comuni delle Serre vibonesi. I sindaci di Dinami, Dasà, Arena, Fabrizia e Mongiana, a seguito di un incontro nella sede del Distretto sanitario di Serra San Bruno - si legge in una dichiarazione congiunta -, annunciano ufficialmente il ripristino del servizio di assistenza pediatrica sul territorio. A partire da lunedì 4 maggio, prenderà servizio il dottor Filippo Marino, pediatra di comprovata esperienza, che garantirà l’assistenza ai minori residenti nei comuni interessati, ponendo fine a una fase particolarmente critica per le famiglie del comprensorio».

Il pediatra per Beatrice (e altri 400 bambini) ha rinunciato, nelle Serre vibonesi l’emergenza continua nonostante le promesse

Per i primi cittadini «la carenza del servizio di pediatria di libera scelta aveva infatti generato forti disagi, soprattutto in un’area interna e montana dove gli spostamenti verso altri centri risultano complessi e gravosi. L’attivazione del nuovo servizio rappresenta dunque una risposta concreta e attesa da tempo. Si tratta di un risultato importante - dichiarano congiuntamente Antonino Di Bella, Raffaele Scaturchio, Antonino Schinella, Francesco Fazio e Francesco Angilletta - frutto di un lavoro costante, portato avanti con determinazione per tutelare un diritto essenziale come quello alla salute dei nostri bambini. Ringraziamo il Distretto sanitario di Serra San Bruno e tutte le istituzioni coinvolte per la collaborazione dimostrata».

Emergenza pediatri nelle Serre, il sindaco di Dasà Scaturchio: «Un medico ci ha dato la sua disponibilità, l’Asp non ha più alibi»

I primi cittadini sottolineano come «l’obiettivo è stato raggiunto grazie ad un’azione sinergica e insistente, volta a trovare una soluzione immediata a una criticità che non poteva più essere sostenuta dalle comunità locali. Continueremo a vigilare – assicurano - affinché il servizio venga garantito con continuità e stabilità nel tempo, perché le aree interne non possono essere lasciate indietro quando si tratta di servizi fondamentali. L’arrivo del dottor Marino segna quindi un passo decisivo verso il ripristino della normalità assistenziale per centinaia di famiglie del territorio, restituendo serenità ai cittadini e riaffermando il valore della sanità di prossimità» concludono.

Vibonese senza pediatri, i genitori di Beatrice accettano l’aiuto di Catanzaro: «Un’umanità che qui non abbiamo avvertito»