Emodinamica allo Jazzolino, l’Asp accelera: individuati i locali per il nuovo laboratorio a Vibo
L’azienda sanitaria vibonese ha approvato la delibera: «Garantirà il 95% delle casistiche cardiache gestibili entro le 72 ore, con l’obiettivo di seguire anche i casi di emergenza. Sarà adiacente a Ortopedia». Nel progetto anche opere, impianti e apparecchiature
Un nuovo passo verso la realizzazione del laboratorio di Emodinamica al presidio ospedaliero di Vibo Valentia. L’Asp vibonese ha formalizzato un passaggio del percorso con la delibera n. 588/CS/2026, avviando l’iter che dovrà portare alla realizzazione e all’attivazione del servizio allo Jazzolino.
Il progetto punta a dotare il territorio di una struttura ordinaria, stabile e adeguatamente organizzata, capace di rispondere alle esigenze legate alle patologie cardiovascolari. Un percorso che coinvolge aspetti tecnici, sanitari, impiantistici, strutturali, tecnologici e organizzativi.
Il 95% delle casistiche entro 72 ore
Uno degli obiettivi indicati dall’Azienda riguarda la possibilità di gestire direttamente a Vibo la maggior parte delle casistiche. Il nuovo servizio, secondo quanto riportato nel comunicato, «garantirà il 95% delle casistiche gestibili entro le 72 ore direttamente presso il presidio ospedaliero Jazzolino senza necessità di trasferimento presso le strutture ospedaliere di Catanzaro».
Il percorso dovrebbe inoltre consentire di acquisire progressivamente esperienza e competenze «per arrivare a gestire anche i casi di emergenza, che rappresentano il restante 5% e che ad oggi vengono trattati dalle strutture hub», precisando che l’obiettivo è mantenere «i corretti livelli di sicurezza e appropriatezza».
Individuati i locali dell’ex sala operatoria
Un passaggio importante riguarda la possibile collocazione del laboratorio. La delibera individua infatti come sede i locali al piano terra del presidio ospedaliero, in adiacenza all’unità operativa di Ortopedia e già destinati a ex sala operatoria.
Si tratta, tuttavia, di una prima individuazione. L’Asp precisa che «l’idoneità definitiva degli spazi dovrà essere verificata sotto il profilo tecnico, sanitario, impiantistico e autorizzativo nell’ambito delle successive fasi progettuali».
La scelta è arrivata dopo le valutazioni preliminari della direzione aziendale, della direzione sanitaria aziendale e della direzione medica del presidio, che hanno individuato gli ambienti come potenzialmente idonei alla futura allocazione del servizio.
Il nodo dell’adeguamento sismico
Il progetto dovrà inoltre procedere in coordinamento con gli interventi di adeguamento sismico già programmati per i locali individuati.
È un aspetto che l’Asp considera centrale nella prosecuzione dell’iter. «I locali individuati – si evince dalla nota – dovranno infatti essere preventivamente interessati da tali interventi e la progettazione e l’esecuzione delle opere necessarie alla realizzazione del Laboratorio di Emodinamica dovranno procedere in maniera coordinata».
L’obiettivo è assicurare «coerenza tra i diversi livelli di intervento», evitando quindi che le opere necessarie al nuovo servizio procedano separatamente rispetto agli interventi strutturali già previsti.
Opere, impianti e apparecchiature
La delibera formalizza la necessità di procedere alla realizzazione del Laboratorio completo di tutti gli elementi necessari al suo funzionamento. Il provvedimento riguarda infatti «le opere, degli impianti, delle apparecchiature elettromedicali e delle dotazioni tecnologiche necessarie al suo regolare funzionamento».
Parallelamente alla progettazione degli spazi, l’Asp sta lavorando alla definizione delle apparecchiature elettromedicali e delle altre dotazioni tecnologiche indispensabili per l’attivazione del servizio.
Il percorso, dunque, non riguarda soltanto l'individuazione dei locali, ma comprende una serie di passaggi tecnici e organizzativi necessari per arrivare alla futura operatività della struttura.
«Un progetto complesso e strategico»
Per l’Asp, la realizzazione del Laboratorio rappresenta un intervento destinato a rafforzare l’offerta sanitaria sul territorio vibonese e la capacità dello Jazzolino di rispondere alle esigenze assistenziali legate alle patologie cardiovascolari.
«Il percorso avviato con la delibera n. 588/CS/2026 – si sostiene nella nota – rappresenta pertanto un ulteriore tassello di un progetto complesso e strategico», che richiama la necessità di completare progressivamente la definizione degli aspetti «strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi necessari a garantire la futura operatività del servizio».
La direzione dell’Asp conferma infine «la massima attenzione e il costante impulso alle attività», indicando nella realizzazione di una struttura ordinaria e stabile di Emodinamica un investimento per il rafforzamento dell’assistenza ospedaliera e per la qualificazione dei servizi sanitari destinati alla comunità vibonese.