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16/09/2026 ore 20.17
Sanità

Emodinamica a Vibo, i comitati civici si caricano in vista della protesta di domani: «Ci incateneremo alla Regione»

VIDEO - Daniela Primerano dell’Osservatorio Città attiva ribadisce ai nostri microfoni le ragioni della mobilitazione. Nel frattempo l’Asp cerca di stemperare la tensione e precisa: «Il servizio itinerante non è una soluzione definitiva»

di Stefano Mandarano

«Siamo pronti a incatenarci simbolicamente di fronte alla Regione per chiedere che l’emodinamica all’ospedale Jazzolino di Vibo venga garantita H24 e non in forma itinerante». Daniela Primerano, portavoce dell’Osservatorio Città Attiva si mostra più determinata che mai in vista della manifestazione di protesta che, insieme al Comitato San Bruno, ha promosso per domani, 17 settembre, proprio alla Cittadella regionale.

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«L’ultimo Decreto di Giunta regionale di fine luglio ha escluso Vibo dalla previsione dell’emodinamica H24 e noi siamo “contrarissimi”: chiediamo pertanto che Vibo rientri nella rete Sca (Sindrome coronarica acuta, ndr) con un servizio H24» ribadisce ai nostri microfoni.

Alla manifestazione, gli attivisti invitano anche i sindaci e gli stessi dirigenti Asp. «Chiediamo loro che ci affianchino nella protesta, secondo la volontà che hanno già manifestato nel corso dell’ultima Conferenza dei sindaci ma lo chiediamo anche al commissario Sestito: anch’egli si era detto infatti disponibile a sostenere la nostra protesta».

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Nel frattempo però è arrivata la posizione ufficiale dell’Azienda sanitaria, a margine di una riunione che ha coinvolto anche il comitato ristretto della Conferenza dei sindaci. «L’emodinamica stabile - chiarisce l’Asp - è un obiettivo da raggiungere con il nuovo ospedale». Si asserisce quindi che la soluzione itinerante, attivabile a chiamata, non è l’opzione definitiva e che l’azienda punta ad attivare un laboratorio all’interno dell’ospedale in grado di «trattare direttamente il 95 per cento delle urgenze cardiologiche entro 72 ore». Il modello itinerante viene quindi definito «uno strumento transitorio per garantire prestazioni oggi non disponibili direttamente a Vibo, senza rinunciare alla prospettiva indicata dal Dca 78/2024».

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Non solo l’emodinamica tra le questioni sollevate dai comitati. L’attenzione si è concentrata anche sulla nuova risonanza magnetica destinata al principale presidio ospedaliero del territorio.

«Da fine giugno, al termine della procedura d’acquisto, attendiamo risposte – spiega Daniela Primerano -. Sappiamo che vanno fatti lavori di natura impiantistica e strutturale, ma vorremmo anche sapere quando la nuova risonanza magnetica verrà messa a disposizione dei cittadini e se quella attuale potrà essere destinata all’ospedale di Serra San Bruno» aggiunge.

Anche su questo fronte sono arrivate rassicurazioni da parte del commissario Sestito sentito da Il Vibonese. «La nuova risonanza sarà presto attiva allo Jazzolino e se, non si saranno controindicazioni da parte della Regione, anche il trasferimento di quella attuale a Serra San Bruno potrebbe essere preso in considerazione. Il punto resta però il numero di prestazioni, perché è chiaro che attivare un simile servizio, con personale dedicato, richiede numeri sufficienti a renderlo sostenibile».

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