Sezioni
21/08/2026 ore 13.31
Sanità

Emodinamica a Vibo e Corigliano-Rossano, Tucci a Occhiuto sulle : «Nel 2024 erano previste, oggi arriva il no. Ci spieghi il perché»

Il deputato richiama la programmazione passata e contesta il ricorso alle équipe itineranti: «Quali sono i tempi effettivi per i pazienti?»

di Redazione

Sulla nuova Rete regionale per le Sindromi coronariche acute e sulla programmazione dell’emodinamica negli ospedali di Vibo Valentia e Corigliano-Rossano interviene il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci, che chiede chiarimenti al presidente della Regione Roberto Occhiuto sulle scelte adottate rispetto al 2024.

«C’è una domanda molto semplice alla quale Roberto Occhiuto dovrebbe rispondere davanti ai calabresi: se nel 2024 si poteva programmare l’emodinamica a Vibo Valentia e Corigliano-Rossano, perché nel 2026 quella stessa scelta non è più considerata valida?», afferma Tucci.

Il parlamentare richiama gli atti regionali e, in particolare, il DCA 78 del 2024, che prevedeva una diversa organizzazione della rete ospedaliera e dell’offerta di emodinamica. «La stessa nuova Rete regionale per le Sindromi coronariche acute, approvata nel 2026, ricostruisce quella programmazione e oggi oppone un “no” alla presenza di un laboratorio di emodinamica sia presso l’ospedale di Corigliano-Rossano sia presso l’ospedale di Vibo Valentia».

Secondo Tucci, nel frattempo la Regione avrebbe scelto un modello differente, quello delle équipe itineranti, da attivare prima a Corigliano-Rossano e successivamente, una volta predisposte le sale, anche a Vibo Valentia.

Ed è proprio su questo punto che il deputato solleva dubbi legati ai tempi di intervento. «Quando si parla di sindrome coronarica acuta il fattore tempo è decisivo. La nuova Rete SCA stabilisce che, in caso di infarto, la Sala Operativa 118 deve procedere al trasferimento rapido del paziente verso il laboratorio di emodinamica di riferimento». Da qui la richiesta di conoscere i tempi effettivamente calcolati dalla Regione per il trasferimento dei pazienti da Vibo Valentia e Corigliano-Rossano e se questi siano compatibili con gli standard previsti dalla stessa Rete.

«La Calabria non è una regione pianeggiante – aggiunge Tucci – e la stessa programmazione regionale riconosce la complessità geografica e orografica di alcune aree del territorio. Per questo non basta affermare che esiste una rete Hub e Spoke: bisogna dimostrare che quella rete sia concretamente in grado di garantire ai cittadini, ovunque risiedano, la stessa tempestività di accesso alle cure».

Il parlamentare pentastellato pone infine la questione del DM 70, sottolineando come fosse già in vigore nel 2024. «Se oggi quel decreto viene invocato per giustificare una diversa organizzazione dell’emodinamica, qualcuno deve spiegare ai calabresi che cosa sia cambiato, sotto il profilo tecnico e normativo, tra la programmazione del 2024 e quella del 2026».

«Non si può semplicemente dire “ce lo impone il DM 70” – conclude Tucci – senza spiegare perché lo stesso quadro normativo nazionale fosse compatibile con una programmazione diversa appena due anni fa». Da qui la richiesta alla Regione di chiarire quali criteri tecnici, dati epidemiologici, volumi di attività e valutazioni sui tempi di percorrenza abbiano portato a escludere Vibo Valentia e Corigliano-Rossano dalla rete dei laboratori stabili di emodinamica.